Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Sandro Pertini

Corteo non autorizzato, allora è sit-in: i "No Green Pass" tornano in piazza

Oltre 200 persone in piazza Cavour ad Ancona sono tornate a gridare il proprio disappunto verso il Green pass, scandito dal grido di «Libertà, libertà»

Intervento di Enzo Palladino al sit-in

Manifestanti non in regola con le autorizzazioni, il corteo “No Green pass” non si fa. Quella che doveva essere una mobilitazione verso piazza della Repubblica e culminare con una fiaccolata al Passetto si è trasformata quindi in un sit-in a piazza Cavour. Oltre 200 persone si sono radunate, per la seconda volta in una settimana e in modo pacifico, scandendo il loro disappunto contro vaccini, governo e green pass. Qualcuno ha comunque lasciato il raduno per dirigersi spontaneamente sotto il palazzo della Rai e gridare: «Libertà, libertà» (VIDEO). 

Giovani, meno giovani e bambini hanno portato in piazza cartelli e slogan. «I bambini non si toccano» e «Questa è una dittatura» sono stati solo alcuni dei cori che si sono levati dalla folla. «Rendetelo obbligatorio il vaccino- ha gridato qualcuno- il problema è proprio che questo non è un vaccino». C'è chi ha pungolato i giornalisti: «Perché continuate a chiamarlo vaccino, se non lo è?» e chi si è lasciato andare: «Anche le SS avevano messo il Green pass». “Siamo persone, non topi” e “mettete dei fiori nei vostri vaccini” erano invece i messaggi riportati su alcuni dei cartelli innalzati. Un QR code ha permesso ai presenti di unirsi anche virtualmente in un canale Telegram. Tra coloro che hanno preso la parola c’era Enzo Palldino, segretario regionale e nazionale della LAISA (Lavoratori Indipendenti della Salute) e infermiere a Torrette: «Ho chiesto l’aspettativa in ospedale perché non mi sono vaccinato e non mi vaccinerò, ma la sto ancora aspettando- ha detto Palladino- il green pass richiama il colore “verde” del semaforo, ma in situazioni di emergenza si passa anche con il rosso» ha aggiunto, per poi ricordare il dottor Giuseppe De Donno: «Non voleva il successo, ma curare le persone e per questo io lo considero al pari di Ippocrate».

L’insegnante di scuola media, Marina Izzo, non vuole sentire parlare di didattica a distanza solo per i ragazzi non vaccinati. Paolo Tola è uno dei presenti: «Sono qui per i diritti costituzionali che vanno ripristinati, il Green pass porta solo odio e divisione ed è ora di dire basta a questo stato di illegalità che continua a perseverare». In piazza anche Chiara, educatrice: «Se parliamo solo da dietro un pc il risultato non è efficace, qui mostriamo che non siamo soli a chiedere che vengano rispettate le scelte di tutti e per avere un’informazione vera e non confusa. Chi siamo? Non siamo "No vax". Siamo, e basta».
 

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