Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Trebbiatura quasi completata, -15% di grano ma aumenta la qualità

Con la trebbiatura che volge al termine Coldiretti Ancona fa le prime stime sulla campagna del grano duro che si sta ultimando in questi giorni nelle aree più interne della provincia

Meno grano a causa delle grandinate ma la qualità in termini nutrizionali è in aumento. Con la trebbiatura che volge al termine Coldiretti Ancona fa le prime stime sulla campagna del grano duro che si sta ultimando in questi giorni nelle aree più interne della provincia. Sulla base di quanto conferito dagli agricoltori ai Consorzi agrari la previsione parla di un 15% in meno di produzione con punte del -30% localizzate nella Valmusone che più ha risentito del maltempo che il mese scorso si è abbattuto sulle coltivazioni in piena fase di maturazione. Aumentano tuttavia le proprietà nutritive e questo, affermano da Coldiretti, unito all'etichettatura obbligatoria che indica la provenienza del grano nei pacchi di pasta è garanzia di qualità in tavola per i consumatori. "Nonostante le avversità atmosferiche – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Ancona - il territorio anconetano si presenta ancora come uno dei principali produttori di grano duro a livello nazionale. Le nostre aziende cerealicole sono sempre più attente alla scelta della varietà e alla tecnica di coltivazione privilegiando grani antichi e puntando sempre di più al biologico. Per un comparto così importante e ancora suscettibile delle quotazioni di mercato, saranno sempre più strategici i contratti di filiera per garantire un prezzo fisso di conferimento nell'arco di una programmazione pluriennale". Con oltre 2,1 milioni di quintali, dati Istat 2017 rielaborati da Coldiretti Marche, la provincia di Ancona è quella che vanta il primato nella produzione di grano duro in regione.

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