Giuseppe e Francesca, un amore nato in una serata Afro: «Ricordo quel giorno»

La coppia che ha perso la vita sabato notte nello schianto frontale lungo la Statale. Erano fidanzati da più di un anno e il destino li ha portati via nello stesso momento

A sinistra Giuseppe Babici e Francesca Traferri

«Sono venuta alla partita per cercare di svagarmi. Francesca e Giuseppe si sono conosciuti durante una serata Afro al ristorante Da Baldì, me la ricordo quella sera perché c’ero anch’io. Stavano insieme da un anno e mezzo. Non me la sento di dire altro». Sono queste le parole commosse di Federica Traferri, sorella di Francesca, morta nell'incidente stradale avvenuto sabato notte lungo la Flaminia. Federica ricorda così la sorella dopo essere stata allo stadio Diana di Osimo, dove si è giocato il match di 1° Categoria tra San Biagio e Anconitana. I tifosi l'hanno stretta a sé e reso omaggio a Francesca e Giuseppe. "Angeli dorici" come sono stati rinominati in uno striscione della Curva Nord, quella dove Francesca e Federica hanno passato innumerevoli domeniche insieme. In poco tempo si metteva su la maglia e la sciarpa biancorossa e si andava allo stadio per gridare "Forza Ancona". Perché  Francesca esprimeva la sua voglia di vivere anche così: attraverso la passione per la squadra di calcio della sua città e l'amore per la musica afro.

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Quel ritmo che anni fa la portò a ballare nel locare dove avrebbe conosciuto Giuseppe. "Peppe" per i tanti che lo avevano incontrato almeno una volta nella vita, anche per il suo lavoro di consulente finanziario per Poste Italiane che gli aveva fatto stringere tantissime mani. Alcune erano diventate persone amiche altre solo conoscenze, ma tanti avevano incrociato la simpatia del 35enne. E poi Ancona era la sua città. Torrette il suo quartiere dove è cresciuto con papà Patrizio, maresciallo dei carabinieri in pensione ed ex comandante della Caserma della Montagnola e la mamma, guardia giurata in pensione. Fisico scolpito e sguardo seducente, c’era lui al volante dell’Audi A4 station wagon quella notte maladetta in cui il destino si è messo di traverso, spegnendo la vita di Giuseppe e di Francesca, seduta sul lato passeggero. 

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