Giubileo, Loreto apre la sua Porta Santa: «Tocca alla Chiesa portare misericordia»

L'evento ha richiamato migliaia di fedeli, in coda per passare lì dove la Chiesa offre un “percorso straordinario” verso la salvezza. Mons. Tonucci ha detto che sta alla Chiesa portare perdono e misericordia

Monignor Giovanni Tonucci dopo l'apertura della Porta Santa

E’ l’anno del Giubileo della Misericordia. Lo è in tutte le Abbazie d’Italia, laddove Papa Francesco ha chiesto che venissero aperte le Porte Sante. E sabato è stato l'arcivescovo e delegato pontificio Monsignor Giovanni Tonucci ad aprire la Porta della Santa Casa di Loreto. Un evento che ha richiamato migliaia di fedeli, in coda per passare lì dove la Chiesa offre ai suoi fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza. Alle 17:45 ha preso il via la processione per le vie del centro mariano fino ad arrivare in piazza della Madonna. L'arcivescovo Tonucci ha guidato la processione, arrivando in preghiera dinnanzi alla Porta, quella in bronzo nella parte sinistra della facciata dell’abbazia, realizzata da Tiburzio Vergelli di Camerino tra il 1590 e il 1596, attrezzata con una passerella per far passare le sedie a rotelle. Proprio quella pedana bianca è stata percorsa da migliaia di fedeli, mentre dentro la chiesa era già iniziata la messa. Un rito durante il quale Tonucci ha ribadito con forza il senso di questa Giubileo, dedicato non a caso alla Misericordia e dicendosi dispiaciuto per tutti coloro che non erano presenti «non tanto perché lontani dalla fede in Cristo, ma perché non partecipi di questo momento di grande gioia», ribadendo poi come «in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo, tocca alla Chiesa portare perdono e misericordia». Nei giorni scorsi proprio mons. Tonucci aveva sottolineato come avere una propria Porta Santa non debba far pensare alla necessità per ciascuno di «fare cose straordinarie», piuttosto «saremo chiamati a fare le cose che si fanno sempre, ma con una maggiore consapevolezza di quanto sia decisivo l'intervento misericordioso di Dio nella nostra vita».

Presente anche un importante sistema di sicurezza adottato dalla Polizia di Ancona. Nessun pericolo. Ma l’allerta anti terrorismo resta massima. E oltre al divieto di sorvolo durante le celebrazioni come la festa della “Venuta”, sono stati previsti 25 militari dell’Esercito, altri 30 soldati sono incaricati della sorveglianza degli obiettivi sensibili della provincia. E domenica 13 dicembre tocca ad Ancona. Appuntamento alle ore 16:00 in Piazza del Senato per la preghiera e il pellegrinaggio verso la Cattedrale, ore 16:45 apertura della Porta Santa e Celebrazione Eucaristica.

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