Violenza sulle donne, in un anno 125 casi in più: «Fenomeno ancora sommerso»

Le riflessioni degli assessori regionali Manuela Bora e Loretta Bravi nella Giornata contro la violenza di genere: «E' importante non abbassare mai la guardia»

Gli assessori Loretta Bravi e Manuela Bora

«Nel 2018 sono state 534 le donne che, nella nostra regione, si sono rivolte ai cinque Centri Antiviolenza, con un incremento importante rispetto al 2017 in cui erano state 409. Questo incremento non deve essere letto però come un aumento delle violenze e di donne vittime, piuttosto come l’emersione del fenomeno ancora sommerso sul quale è importante non abbassare mai la guardia».

Il messaggio 

Queste le  parole dell’assessore regionale alle Pari opportunità Manuela Bora, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne alle quali si aggiungono le riflessioni dell’assessore alla Famiglia, Loretta Bravi, che ieri è intervenuta allo Spazio Metauro di Borgo Pace per la presentazione del libro di poesie di Stefano Gentili intitolato “Canto alle donne”. «L’uomo solitamente tende a nascondere le sue fragilità, la donna invece ne fa motivo di cambiamento – commenta l’assessore Bravi -. Non è un caso che le donne sottoposte a violenza siano quelle che hanno cercato una giustizia o hanno detto la verità. Questo, nonostante le donne siano sempre state il pilastro della società sia in famiglia che nell’economia. Oggi riconosciamo il ruolo delle donne nell’imprenditoria, nelle Marche ce ne sono tante con la loro capacità di essere manager creative, di fare squadra e di creare luoghi di relazione. Ma la donna esprime anche un essenziale ruolo educativo, di cura e accompagnamento nella famiglia e per questo come Assessorato lavoriamo al suo sostegno attraverso iniziative e contributi per la conciliazione di tempi vita-lavoro, per i  nidi e per l’assistenza agli anziani e alla disabilità». 

Canto alle donne

Domenica presso lo Spazio Metauro di Borgo Pace è stato presentato il libro di poesie di Stefano Gentili, poeta ancora sconosciuto ma che in virtù della sua sensibilità e della capacità a mettere in parole le sue emozioni, si farà conoscere in poco tempo: si intitola Canto alle Donne. Ne hanno parlato insieme Daniele Aluigi, editor per Carocci Editore, Giuseppe Paolini, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Loretta Bravi, assessore regionale, e Romina Pierantoni, sindaco e consigliera di parità provinciale che lo ha voluto fortemente. Un sogno diventato realtà anche grazie all’impegno delle due Pro Loco del territorio di Borgo Pace, al patrocinio dell’Amministrazione Comunale e al progetto editoriale di Daniele Aluigi con Antonio Gabbani di Libraria il palcoscenico del libro. «Per Stefano - sottolinea Daniele Alugi - il suo mestiere da boscaiolo è da sempre stato una scelta: vivere e lavorare in mezzo ai boschi, nella magia emanata dalla bellissima Abbazia benedettina della sua Lamoli, respirando in ogni attimo la poetica verità della natura in tutta la sua bellezza. Tale esigenza intrisa di romanticismo si coniuga perfettamente con la sua passione che è sempre stata la letteratura soprattutto la poesia. Questa è la sua prima pubblicazione interamente dedicata alle donne, sue muse ispiratrici, incarnazioni perfette dei concetti che da sempre hanno mosso i suoi pensieri e le sue riflessioni poetiche». Nel libro la poesia è donna, anzi, è tutte le donne. Scorrendo nei versi, è possibile ascoltare le loro voci: seppur diverse ognuna di esse è accomunata alle altre dallo steso amore dirompente per la vita e per il creato. Ogni poesia è un distillato dell’animo femminile: di forza, di coraggio ma anche di sofferenza per i tanti torti subiti, perché le donne sono tutt’ora costrette ad adeguarsi ai valori degli altri e obbligate a vivere in una società che cerca di imporre loro un sistema patriarcale privandole di voce e diritti. I terribili fatti di cronaca, come la crescita inquietante dei femminicidi, stanno a “dimostrare” che la strada culturale e sociale per una liberazione vera e totale delle donne è ancora un percorso molto lungo da realizzare. In questo contesto, la poesia, queste poesie, possono costruire ponti di parole, di dialogo e di rispetto tra uomini e donne. «Un volume che non si limita a celebrare la donna- sottolinea Romina Pierantoni - ma che racconta una storia, declama delle regole di comportamento, esplora i limiti e i pregi del sistema di valori contemporaneo, saggia la cangiante varietà di manifestazioni dell’universo femminile, filtrata attraverso lo sguardo rapito di un uomo che tenta di dare forma alla sua cascata interiore di sentimenti. Una sorta di “manuale di comportamento”, un ottimo supporto per le madri riguardo a sensibilizzare l’animo dei giovani figli, che si apprestano ad entrare nel mondo, in quel mondo che necessita di  nuove sensibilità, nuovi approcci votati all’amore e alla comprensione e meno all’odio e all’egoismo. Un mondo in cui se questi sentimenti davvero prendessero radici, si porterebbe solo giovamento alla nostra società liberando le donne dalla morsa del dolore nel rispetto del tema delle pari opportunità di cui molte volte ci si riempie la bocca ma che in realtà, purtroppo, è solo fumo negli occhi».

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