Facebook aiuta il giornalista vittima del furto e dell’incidente, la storia di Fabrizio

Aveva un progetto che si stava per materializzare. L’incidente prima e un furto poi l’hanno fermato, ma solo per poco. L’aiuto arriva dal social network

Un incidente stradale a gennaio aveva reso inutilizzabile il suo camper, ma per Fabrizio Radaelli quello non era un semplice veicolo da vacanza bensì l’unico mezzo di spostamento che voleva utilizzare per realizzare un reportage turistico e culturale in diversi luoghi delle Marche. Lavoro da pubblicare poi su un canale youtube. Fabrizio, 47 anni anconetano, è un fotografo e un videomaker freelance e l’incidente del 31 gennaio ha fermato il suo progetto, ma solo per un po'. Riparare il camper? Non è uno scherzo, servono soldi e maestranze e proprio da qui è partita la sua sfida. La manodopera ce la sta mettendo lui stesso, in quanto ai soldi Fabrizio ha avviato una raccolta fondi via Facebook. Chiede 5.000 euro, ne ha ricevuti già 800, soldi che utilizzerà anche per ricomprare il portatile che gli è stato rubato a Parma due settimane fa mentre si recava alla Fiera del Camper. Sono state proprio queste disavventure a offrire lo spunto per il titolo della raccolta: “ Mi hanno rubato il computer…piove sempre sul bagnato”. 

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Il portatile, un iMac, non resta che ricomprarlo per poi recuperare i dati che erano nel dispositivo rubato. Per il camper invece è tutta un’altra storia: «E’ stato la mia casetta per cinque anni, lavorando come freelance non ho abbastanza entrate per pagare le riparazioni da solo. Piuttosto che buttarlo via ho quindi deciso di riparalo da me». Fabrizio ha quindi iniziato a mettere le mani sul veicolo come un meccanico provetto, i soldi arrivano dalle offerte e lui aggiorna sull’avanzamento dei lavori proprio su quel canale youtube aperto quattro mesi prima: «Non vedo l’ora di finire le riparazioni per poi riprendere in mano il progetto del reportage e magari proporlo alla Regione». Proprio grazie al canale, che si chiama non a caso “4 ruote e una capanna”, Fabrizio ha stretto nuove amicizie e conosciuto dei lati di sé: «Questa esperienza è una sfida con me stesso e poi mi ha permesso di conoscere tante persone». Tra queste c’è Giorgio Massa, un costruttore di Pistoia, che ha preso a cuore la sua causa e quasi quotidianamente lo consiglia via telefono sui materiali e le tecniche da usare per la riparazione. Nello stesso modo Fabrizio è entrato in contatto con una ditta di Palermo che produce guaine e vernici e che gli ha fornito un kit per completare il tetto. «La parte più difficile? Ricoprire la parete con l’alluminio» spiega Fabrizio. Difficile, ma non impossibile e lui lo sa bene. Il sogno di girare le Marche con quattro ruote e la sua capanna è solo rimandato. 
 

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