«Gian Paolo è vivo». Una spycam riaccende le speranze sull'artigiano scomparso

Il 64enne piacentino non si trova, ma un fotogramma lo riprende al porto di Ancona: gli investigatori sono fiduciosi, ecco gli ultimi sviluppi

Il pick-up di Gian Paolo Bertuzzi

«In casa c’è la disperazione più totale, non si mangia più, non si dorme. Sabato sarà anche il compleanno di mio figlio... come lo passeremo? Chiunque abbia notizie su mio marito, ci contatti perché noi non viviamo più». E’ l’appello fatto alla trasmissione “Chi l’ha visto?” di Rai Tre da Yvonne, moglie di Gian Paolo Bertuzzi, l’artigiano di 64 anni scomparso da Piacenza venerdì 31 maggio. Sullo schermo è comparso anche Filippo, uno dei due figli della coppia. «Ci rivolgiamo ai lavoratori del porto di Ancona: se avete visto qualcosa, fatecelo sapere». La donna, distrutta e in preda all’ansia, ha ricordato i momenti felici trascorsi col marito: «Eravamo sempre insieme, non mi ricordo una serata passata senza di lui. Non fuma, non beve. Sì, è un uomo introverso, metodico, ma è buono ed è un grande appassionato di sport. Si divide tra la famiglia, la nipotina e la sua Inter. Per questo non è possibile che si sia allontanato volontariamente: temo che gli sia capitato qualcosa di brutto».

Allontanamento volontario 

Fortunatamente no, secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Ancona che, coordinati dal capo Carlo Pinto, sono fiduciosi di risolvere il giallo. Gian Paolo Bertuzzi è vivo, ne sono convinti. Ed è probabile che si sia allontanato volontariamente. Non ne hanno la certezza al 100%, ma a rincuorare è un fotogramma delle 19,44 di venerdì 31 maggio: in quel momento il pick-up verde del 64enne passa sotto una telecamera al porto di Ancona. Al volante c’è lui, non ci sono dubbi, ma non è chiaro se sia da solo o in compagnia di un’altra persona. Le sue tracce si perdono definitivamente quando arriva al Mandracchio e parcheggia di fronte al mare (dove le ricerche dei sommozzatori di vigili del fuoco e guardia di finanza hanno dato esito negativo). Dov’è andato? Perché ha lasciato la chiave inserita nel cruscotto e le serrature sollevate? Ma soprattutto, che ci faceva un coltello insanguinato sotto il sedile posteriore? In attesa dei riscontri della polizia scientifica, si indaga sui successivi spostamenti dell’artigiano.

Il sopralluogo della Polizia, ricerche anche in mare - VIDEO

La gomma a terra 

Di sicuro non si è imbarcato su qualche traghetto o almeno non lo ha fatto a suo nome. Forse ha preso un treno: la stazione è distante poche centinaia di metri e questo lascia pensare che si sia fermato al Mandracchio proprio per la vicinanza ai binari e non per un incidente, come si poteva ipotizzare in un primo momento, visto che il pick-up è stato trovato mercoledì mattina con la ruota posteriore destra a terra. Per gli inquirenti, forse Bertuzzi nemmeno sapeva di aver bucato e in ogni caso è stato appurato che si è trattato di una semplice foratura, non di uno squarcio provocato, ad esempio, con una lama. Ma dov’era diretto il 64enne? 

Lo strano viaggio  

Si sa solo come è arrivato ad Ancona, venerdì 31 maggio. In tasca aveva 4mila euro prelevati dall’Ubi Banca di via Colombo, a Piacenza. Doveva raggiungere per commissioni una ditta di via Bertolini, a 5 minuti di distanza. E invece attorno alle 13 ha imboccato l’autostrada per uscire al casello di Rimini alle 15,10. Si sospetta che qui abbia incontrato qualcuno perché al porto di Ancona è arrivato solo attorno alle 19,45: quattro ore e mezza per un tragitto di un centinaio di km sono eccessive, al netto del traffico che può aver incontrato percorrendo la statale Adriatica (già: perché non ha scelto la più scorrevole A14?). La moglie garantisce che a Rimini e ad Ancona non conosceva nessuno. Ma allora perché ha intrapreso questo viaggio? Scappava da qualcosa o da qualcuno? Aveva problemi economici? E se davvero si tratta di un allontanamento volontario, dov’era diretto? E che ci fa quel coltello insanguinato in auto? Forse ha provato a farsi del male o qualcuno ha cercato di ferirlo? Tante domande che infittiscono il mistero. 

E' VIVO, TROVATO DAI CARABINIERI A CHIETI

UNA SPYCAM RIACCENDE LE SPERANZE 

IL MISTERIOSO VIAGGIO DELL'ARTIGIANO SCOMPARSO 

IL SOPRALLUOGO DI POLIZIA E SOMMOZZATORI - VIDEO

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