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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Geo Barents, fermo di 20 giorni e sanzione: «Deciderà il Prefetto di Ancona»

La nave umanitaria di Medici Senza Frontiere è stata raggiunta da un fermo amministrativo emesso dalla Capitaneria di porto di Ancona. Il motivo: non aver consegnato il registratore dei dati di viaggio

ANCONA - La Geo Barents è ferma al porto di Augusta, raggiunta da un provvedimento amministrativo emesso dalla Capitaneria di Porto di Ancona. Ad aver fratto incappare la nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere nel blocco delle attività per 20 giorni sarebbe stato il diniego a fornire il Vdr, Voyage Data Recorder. Ovvero il registratore dei dati di viaggio. L'utilità principale di questo sistema è l'investigazione sull'incidente dopo che è avvenuto. 

La contestazione 

Ma il punto contestato sarebbe proprio questo: «le informazioni memorizzate nel Vdr - fa sapere tramite una nota l‘equipaggio della Geo Barents - devono essere utilizzate, secondo le normative vigenti, in un'investigazione successiva ad un incidente marittimo. Il soccorso dei 48 naufraghi non rientra in questa casistica ed è per questo che il comandante non ha attivato questa procedura». Pur condividendo, come anche durante gli sbarchi di gennaio al porto dorico, tutte le altre informazioni relative alla missione. «Mai prima di questa occasione, era stato richiesto a Geo Barents la condivisione dei dati Vdr - continua il documento - ed il Comando nave ha sempre fornito tutte le altre informazioni relative alla missione, come il diario di bordo».

La sanzione

Oltre al fermo amministrativo di 20 giorni la nave è stata multata per una cifra che può andare dai 2 mila ai dieci mila euro. Somma che sarà poi stabilita dalla Prefettura di Ancona. Intanto Medici Senza Frontiere sta valutando con il suo team legale la legittimità di questa misura e quindi le eventuali azioni legali da intraprendere. L’equipaggio della nave umanitaria freme per poter tornare ad essere operativa nelle acque dove ogni giorno le imbarcazioni della speranza mettono a repentaglio decine di vite. Lo scorso 17 febbraio la Geo Barents ha salvato 48 migranti soccorsi in acque internazionali al largo del Libano. Una volta sbarcati ad Ancona i migranti, 47 egiziani e un eritreo, di cui 9 minori, sono stati allocati in varie strutture per la prima accoglienza presenti su territorio regionale. I minorenni sono stati presi in carico dalle strutture del circuito Sai (Sistema Accoglienza Integrazione). Tutti gli altri, invece, sono stati distribuiti nei Cas regionali. 

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