Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Genga

Un volo da 100 metri durante l'escursione con gli amici: ecco chi è la vittima

Alessandro Oliva aveva 31 anni. E' morto precipitando dalla parete rocciosa sotto gli occhi terrorizzati dei 5 amici. Era un appassionato di escursioni e trekking e faceva l'istruttore in palestra

La gita con gli amici si trasforma in tragedia. Alessandro Oliva è morto ieri a 31 anni dopo un volo di 100 metri che l'ha scaraventato in fondo alla parete rocciosa del suggestivo Foro degli Occhialoni, a Genga. Il gruppo che vedeva in testa Alessandro avrebbe smarrito la traccia e si sarebbe ritrovato su una parete a strapiombo. All'improvviso, mentre stava attendendo tutti gli altri, il trentenne sarebbe scivolato cadendo nel vuoto.  La scena è avvenuta verso l'ora di pranzo sotto gli occhi attoniti degli amici.

I compagni danno l'allarme 

Immediato l'sos al 112 che ha fatto scattare la task force di soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Fabriano, i carabinieri di Genga coordinati dalla Compagnia di Fabriano, i sanitari del 118 e gli addetti del Soccorso alpino. Non senza difficoltà il corpo del giovane escursionista è stato recuperato nel tardo pomeriggio dagli uomini del Soccorso Alpino vericellati dall'ambulanza del 118 mentre il gruppetto, bloccato sul costone, è stato portato a valle dal personale specializzato. Lì ad attenderli c'era il personale medico dell'ospedale di Fabriano. Per il 31enne, invece, non c'è stato nulla da fare. Sul posto è arrivato il magistrato di turno che ha disposto la rimozione della salma. La prima ispezione ha accertato che il decesso sarebbe avvenuto per i traumi riportati in seguito alla caduta. 

Grande appassionato 

Come testimonia anche il suo profilo Facebook Alessandro era un amante della montagna e del trekking. Altra grande passione per lui era la palestra. Proprio l'amore per l'attività fisica l'aveva portato ad intraprendere la professione di insegnante di calisthenics in una palestra di Fano, la città dove viveva da anni pur essendo nato a Fossombrone. 

Fuori dai sentieri: il monito 

Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, in veste di assessore dell'Unione montana con delega al Parco, venuto a conoscenza della tragedia di Genga ha scritto sul suo profilo Facebook: «Siamo stati raggiunti dalla tragica notizia di un escursionista caduto mentre percorreva un percorso fuori dal circuito dei sentieri del Parco e che è caduto nel vuoto perdendo la vita. La montagna va sempre rispettata e non bisogna mai andare fuori dai sentieri tracciati e segnalati. Mai. Nemmeno se si è un ambiente che sembra meno ostile o in un luogo che crediamo di conoscere bene. Sarebbe ancora meglio farsi accompagnare da guide abilitate che sanno quando e come affrontare certi sentieri in base alle previsioni meteo consigliando al meglio sul tipo di abbigliamento e di preparazione necessaria per avere la massima sicurezza. Non ci sono parole per esprimere il cordoglio per la perdita di una giovane vita che voleva solo godersi una giornata con gli amici in uno dei luoghi più belli del nostro territorio. In veste di Assessore dell'Unione Montana con delega al Parco mi stringo intorno alla sua famiglia e agli amici che erano con lui». 

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