Vallemiano: Gattile ancora a rischio, il Comune vuole farci un parcheggio?

Alcuni giorni fa i volontari si sono ritrovati i tecnici in cortile e hanno scoperto con sgomento che il Comune starebbe pensando di radere al suolo il porticato per realizzare un'area di sosta per i mezzi privati dei pompieri

Sembravano ormai essersi diradate le nubi sul Gattile Rifugio di Ancona, la struttura di Vallemiano (senza eguali nel territorio regionale) in cui decine di gatti abbandonati o randagi trovano una casa e un riparo e vengono tolti dalle strade anconetane, grazie all’indefesso lavoro dei 20 volontari dell'A.n.t.a. Onlus (Associazione nazionale tutela animali) Sezione di Ancona, che 7 giorni su 7 (festività  comprese) prestano del tutto gratuitamente la loro opera a difesa dei mici e a prevenzione del randagismo.

Il Comune aveva infatti dichiarato “non inagibile” la struttura e sembrava essersi instaurato un dialogo costruttivo con la nuova amministrazione Comunale. Una mozione votata all’unanimità lo scorso 9 settembre aveva poi sancito ufficialmente la volontà politica di permettere la prosecuzione dell’attività e di risolvere il problema della struttura – ristrutturando o destinando una nuova sede all’altezza – rinnovando all’Anta la convenzione. I responsabili dell’associazione avevano anche incontrato l’assessore Capogrossi, che aveva dato rassicurazioni ed escluso una volta per tutte l’eventualità di spostare i mici nel complesso esistente di Bolignano, una struttura sanitaria con finalità diverse e non idonea ad accoglierli.  

Tutto tranquillo, dunque? Purtroppo no: alcuni giorni fa, infatti, i volontari si sono ritrovati in cortile i tecnici dell’Ufficio Patrimonio e dei Vigili del Fuoco e hanno scoperto con sgomento che il Comune starebbe pensando di radere al suolo il porticato del Gattile per realizzare un parcheggio per i mezzi privati dei pompieri. Una notizia che ha sorpreso tutti, che appare da un lato paradossale – coniugare le esigenze dei vigili del fuoco con quelle degli animali ospiti della struttura, senza pensare ai problemi reciproci che queste due realtà potrebbero crearsi, anche se involontariamente – e dall’altro sembra rimettere in discussione di nuovo tutto da capo, come se la volontà del Consiglio Comunale – il principale organo collegiale della città – non fosse mai stata espressa.

A chiedere lumi in Consiglio, con apposita interrogazione, è stato il capogruppo del Pdl Daniele Berardinelli: la risposta ufficiale, per ora, ha solo ribadito l’assegnazione della gestione all’Anta fino a dicembre – cosa risaputa – ma non ha fornito ulteriori sicurezze. L’attenzione sulla vicenda dunque non cala.

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