Cronaca Falconara Marittima

Esalazioni, terzo giorno di passione: Brandoni scrive ai Ministeri dell'Ambiente e della Salute

Anche questa mattina una nube di gas si è abbattuta sulla città. Raffica di segnalazioni. L'Api: «Ci scusiamo con la città». Ambientalisti in Prefettura, a maggio un tavolo con l'Ars

Per il terzo giorno consecutivo Falconara si è svegliata con l'aria pregna di un odore molto simile al gpl. Fenomeno, avvertito anche nei Comuni limitrofi, che ha origine dalle operazioni che si stanno facendo alla Raffineria Api per ripristinare la fuoriuscita di grezzo da una cisterna che era in manutenzione straordinaria e che ha portato anche questa mattina, sabato 14 aprile, polizia municipale, vigili del fuoco e Arpam all'interno del petrolchimico. C'erano anche il sindaco Goffredo Brandoni e l'assessore all'Ambiente Matteo Astolfi. Per tutta la mattinata il Comune ha inviato continui aggiornamenti sul sito e sul suo canale Whatsapp. Finché in serata Brandoni non ha preso carta e penna e scritto ai Ministeri. 

Sabato nero

Giornata iniziata male. Iniziata con i centralini del numero verde per le emergenze ambientali presi d'assalto e un nuovo sopralluogo in Raffineria. In mattinata il sindaco Brandoni aveva fatto sapere che, dopo colloquio con l'Arpam che si erano verificate «concentrazioni elevate di composti idrocarburici in un tempo limitato. In base alla normativa vigente "in termini di qualità dell’aria" non si registrano superamenti dei valori limite di riferimento». Qualcosa però nel corso delle ore deve essere cambiato. Da un atteggiamento morbido si è arrivati in serata a coinvolgere anche Asur, Prefettura e Ministero dell'Ambiente «al fine di ottenere quanto prima un riscontro in merito alle eventuali ricadute sanitarie sulla popolazione e sul territorio – ha scritto il sindaco - Appena ottenuto riscontro dagli enti interpellati sarà nostro dovere informare tempestivamente la cittadinanza e mettere in atto immediatamente le eventuali ulteriori misure di intervento». 

La Raffineria: «Non si escludono altri disagi»

A far modificare l'atteggiamento del sindaco potrebbe essere stata la missiva della Raffineria che in una nota, pur scusandosi con la cittadinanza e spiegando che i lavori di rimozione del prodotto fuoriscito «procederanno con la massima celerità e con continuità h24», ha anche ammesso di non escludere «il ripetersi, nei prossimi 2/3 giorni, di qualche fastidio nelle aree limitrofe alla raffineria». In serata, una nuova nota da parte della direzione Api. «Si è trattato – si legge - di un evento inconsueto: operazioni di manutenzione come quella che stava iniziando sul serbatoio si effettuano con grande frequenza in raffineria senza mai creare alcun disturbo. Dai dati preliminari raccolti, nonostante alcuni picchi di concentrazione di composti idrocarburici, non si registrerebbero superamenti dei valori limite previsti dalle norme sulla qualità dell’aria. Questo ci conforta ma non ci soddisfa, e continueremo a monitorare. Ci rendiamo conto del disagio provocato ai nostri concittadini di Falconara e desideriamo scusarci sinceramente: quanto accaduto ci sprona a continuare nel nostro impegno verso una sempre maggiore compatibilità delle nostre attività con il territorio che ci ospita. Un cammino che abbiamo intrapreso da tempo, che non intendiamo abbandonare: anche noi siamo cittadini di Falconara. Vi terremo aggiornati puntualmente di ogni sviluppo fino alla chiusura di questa spiacevole parentesi».

Comitati: «Hanno promesso i primi dati del Registro Tumori per giugno»

Giusto il giorno prima, venerdì, secondo di passione gassosa, ad Ancona si è tenuto il tavolo prefettizio chiesto con forza dagli ambientalisti falconaresi. I comitati Mal'Aria e Ondaverde, da tempo impegnati sul fronte dei controlli sulla qualità dell'aria, sono alla fine riusciti a riunire attorno al tavolo prefettizio il Comune, l'Asur, l'Arpam e Ars. La Prefettura si è impegnata, una volta avuti tutti i particolari, a convocare un tavolo che coinvolga il Ministero dell'Ambiente e il Ministero della Salute. A breve (maggio) i comitati saranno incontrati dall'Ars che poi relazionerà al Prefetto. La Regione ha preso l'impegno di divulgare entro giugno un primo report del Registro Tumori riferito agli anni 2010, 2011 e 2012. «Speravamo di poter avviare già da subito interventi di prevenzione primaria su un territorio già descritto da anni come critico e con eccessi di mortalità – ha spiegato Roberto Cenci, attivista di Ondaverde – e speravamo di ascoltare quali interventi avrebbero voluto mettere in campo. Abbiamo sentito parlare di continuare con la Sorveglianza. Noi abbiamo detto che questo è un aspetto minimo, scontato. Per il Registro Tumori è stato preso impegno per giugno e finalmente uscirà un report 2010, 2011 e 2012 ma potremo avere i primi dati di Falconara. Di fronte a questo scenario abbiamo ribadito di voler uscire da questo incastro locale che non riesce a migliorare la situazione. Vogliamo i Ministeri dell'Ambiente e della Salute che devono controllare anche rispetto a nuove richieste di insediamento di industrie insalubri avendo visione della situazione complessiva. La campagna elettorale? Non ne parliamo, è un argomento che non ha nulla a che vedere con questa situazione».

Pd all'attacco

Ovviamente non sono mancate prese di posizione contro l'amministrazione comunale. «L'ennesima presa in giro ai danni della nostra dignità, intelligenza e soprattutto salute – tuona il Pd - La situazione è intollerabile ed evidentemente è giunto il momento di dire basta. È inaccettabile come il sindaco Brandoni supinamente accetti qualunque giustificazione da parte dell'azienda che dichiara già nelle prime ore di giovedi 12 che l'evento non ha comportato problemi "significativi" sulle persone e sull'ambiente con un comunicato stampa scritto in fretta e furia con date incoerenti. Perchè  non ha avvisato celermente la popolazione, chiedendo di evitare che venissero effettuate nei giorni immediatamente successivi attività all'aria aperta, come i tanti allenamenti sportivi che molti ragazzi hanno continuato a praticare?». 

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