Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Furti e tentate rapine in supermercati e bar: banda di giovani in tribunale

Hanno tra i 20 e i 23 anni i ragazzi che, dal 10 aprile al 10 maggio 2012, hanno agito nella provincia anconetana con furti, posti di blocco forzati e tentate rapine a danno di supermercati e bar

Hanno tra i 20 e i 23 anni i ragazzi che, dal 10 aprile al 10 maggio 2012, hanno agito nella provincia anconetana con furti, posti di blocco forzati e tentate rapine a danno di supermercati e bar. Giovani avvistati dalla polizia mentre giravano per le vie del capoluogo con mazze da baseball, coltelli e pistole scacciacani. Il gruppo aveva colpito tra Montemarciano, Marzocca, Ancona, Jesi e Chiaravalle. Ma gli inquirenti sono riusciti a mettere fine alle scorribande dei quattro, bloccando e denunciando O. M., 22 anni, accusato di furto, resistenza a pubblico ufficiale e tentata rapina; E. M., 23 anni, accusato di resistenza e tentata rapina; J. C., 20 anni, accusato di tentata rapina e difeso dall’avvocato Carmela Augello; A. G., 23 anni, accusato di tentata rapina e difeso dall’avvocato Alessio Giovannelli. Ieri si è tenuta l’udienza preliminare di fronte al gip. A. G. ha patteggiato 1 anno di condanna. E. M. ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di condanna. Per gli altri due il giudice ha deciso che ci sono tutte le prerogative per un processo e ha emesso la sentenza di rinvio a giudizio.

I raid in giro per l’hinterland anconetano presero in via quando O. M.  lo scorso 10 aprile 2012 rubò uno scooter, riuscendo anche ad applicare una targa rubata a sua volta ad una altro motociclo. Mezzo poi usato nelle occasioni successive. Era il 28 Aprile quando O. M. e J. C. si sono presentati un supermercato di Jesi con uno spray urticante al peperoncino, minacciando la cassiera per farsi consegnare l’incasso. Non ci riuscirono e dovettero desistere. Il 4 maggio decisero di riprovarci con un supermercato di Chiaravalle. Questa volta erano in 3 ma ottennero solo di provocare la dura reazione della cassiera che, per nulla intimidita, riuscì a cacciare i ragazzini dall’attività commerciale. Solo 3 giorni dopo, si erano organizzati O. M. e E. M. per un colpo in un distributore di benzina di Jesi. Sempre in sella al loro scooter e sempre muniti di spray urticante, tentarono di rubare 40 euro, anche quì senza riuscirci.

L’ultimo tentativo di rapina è arrivato il 10 maggio quando O. M. e E. M. sarebbero arrivati alla Caffetteria di Ancona nord, armati di mazza da baseball, coltello, passamontagna, guanti neri. Tentarono di scassinare la porta di ingresso del locale quando, proprio in qual momento, arrivò una volante della polizia. Così è scattata la fuga. Una fuga durata poco perché dopo pochi minuti i due rapinatori improvvisati sono finiti in un posto di blocco. Inutile il tentativo di forzarlo perchè, in un attimo, gli agenti gli sono piombati addosso. Il 23enne ha tentato di liberarsi dal poliziotto che lo aveva afferrato con calci e pugni. Alla fine sono stati tutti fermati e denunciati. Un mese senza regole, che adesso costerà un processo a due di loro.

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