Risponde ad un annuncio di lavoro: le rubano l’identità per fare truffe online

Una ragazza vittima di tre truffatori in concorso tra loro ha "venduto" inconsapevolmente un inesistente telefono ad un cittadino di Maiolati Spontini, che sporgendo denuncia ha permesso di svelare l'imbroglio

Fornire in buona fede i propri dati in risposta ad un annuncio di lavoro e vedersi arrivare i carabinieri in casa a chiedere spiegazioni su una truffa online. È quanto accaduto ad una giovane ragazza milanesevittima del tutto inconsapevole di tre truffatori in concorso tra loro – che suo malgrado ha “venduto” un inesistente telefono di ultima generazione ad un cittadino di Maiolati Spontini, che denunciando il raggiro ha permesso ai militari di sbrogliare l’intricata matassa. Ma ecco i fatti:

Tutto è cominciato quando la giovane milanese ha risposto, su un noto sito di offerte,  ad un annuncio di lavoro inserito da G.S., classe 1986, residente in provincia di Milano, inviando via mail copia della sua carta di identità e del suo codice fiscale. I dati sensibili, però, sono stati utilizzati da G.S. e A.E., classe 1981, di Sassari, in complicità con il terzo componente della banda – I.A., messinese, classe 1951, titolare di una rivendita di tabacchi  della città siciliana – per istituire un falso mandato di rappresentanza, stipulato da una società fittizia con un’altra, della quale l’ignara milanese veniva sempre indicata quale legale rappresentante, per una falsa vendita on-line sul sito ebay.it di prodotti hi-tech a prezzi vantaggiosi.
A.E. utilizzava quindi la copia del documento di identità e del codice fiscale della giovane meneghina per eseguire le richieste ed attivazione di numerosi numeri di telefoni cellulari, le cui sim venivano acquistate e attivate anche presso la rivendita di tabacchi della commerciante siciliana, che eseguiva l’operazione non applicando le ferree disposizioni di legge in materia che l’avrebbero obbligata ad identificare “di persona” tale tipologia di clienti. Quale intestataria dei numeri di telefono veniva sempre inserita, ovviamente, l’ignara giovane vittima, la cui identità era ormai “a disposizione” al terzetto.

Il cerchio si è chiuso con la vendita di un telefono cellulare (in realtà inesistente) di una notissima marca e di ultima generazione, al prezzo di 570 euro ad un cliente di Maiolati Spontini, grazie alla cui denuncia si è arrivati all’identificazione della vittima di Milano e infine ai tre truffatori. I carabinieri non escludono che siano state effettuate altre vendite di prodotti mai consegnati, e sono in corso appunto ulteriori verifiche.

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