Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Osimo

Distraggono la commessa e rubano un rotolo di gioielli. Bottino da 15mila euro: condannati madre e figlio

Il colpo alla gioielleria Wargas-Sisti dove erano entrati con una cugina per acquistare un bracciale in acciaio. La refurtiva nascosta sotto la gonna

OSIMO - Si erano finti clienti, decisi ad acquistare un bracciale in acciaio da uomo, da regalare per un compleanno. La scelta però era stata lunga e confusionaria perché avevano voluto vedere più modelli cambiando spesso idea e portando la commessa a continui spostamenti per prendere la merce da mostrare. Alla fine se ne erano andati via acquistando un bracciale da pochi euri e rubando un rotolo pieno di gioielli con anelli d’oro, catenine, bracciali con diamanti del valore di 15mila euro. Così in tre, madre, figlio è cugina, tutti di etnia sinti, avevano rubato nella gioielleria Wargas-Sisti in piazza del Comune, il 27 giugno del 2023. Erano entrati ben vestiti e con cappellini e occhiali che in parte gravidavano il volto per non farsi riconoscere. Solo dopo la commessa si era accorta che mancava un rotolo di gioielli e ha chiamato i carabinieri ma era troppo tardi.

I militari avevano avviato una indagine e grazie alle telecamere di pubblica sicurezza erano riusciti ad individuare l’auto a bordo della quale si erano allontanati. Dopo un mese la stessa vettura era stata notata fuori da una gioielleria a Castelfidardo. I tre erano a bordo con molti gioielli in loro possesso, anelli, orecchìni, bracciali e perfino dei Rolex. Alcuni erano quelli rubati da Sisti. Furono denunciati per ricettazione. Non avevano saputo motivare il possesso di tutto quell’oro che fu sequestrato. A gennaio scorso l’arresto a Viareggio di madre e figlio, 50 anni lei, 30 lui, residenti in Toscana, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Rintracciata anche la cugina, una 33enne che viveva in Veneto. Tutti e tre erano finiti in prigione con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. Ieri il giudice Alberto Pallucchini ha condannato madre e figlio a due anni e due mesi di reclusione. Procedevano con il rito abbreviato ed erano difesi dall’avvocato Riccardo Ragusa. Gli imputati hanno sempre respinto le accuse. La cugina ha patteggiato in un altro procedimento ad un anno e mezzo.

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