Scuole tutte allarmate ma non quella del sindaco: ladri in azione al liceo

Le anomalie all'italiana: elementari e medie (comunali) hanno antifurto e spycam ma non le superiori che sono di proprietà della Provincia

l'ingresso principale del liceo Cambi

Ladri in azione al liceo Cambi. Forzano una porta laterale, entrano a caccia di spicci tra cassetti della segreteria e gettoniere dei distributori. Fin qui, purtroppo, niente di strano: una triste consuetudine alla quale non ci si dovrebbe abituare. Anche stavolta sono più i danni agli infissi e l'amaro in bocca che l'entità della refurtiva. Ma in questo caso, tuttavia, le anomalie all'italiana dove i vari apparati dello Stato si muovono in ordine sparso, quando non confliggono tra loro, sono le vere protagoniste. Già perché il liceo Cambi, insieme al Serrani, è l'istituto scolastico superiore diretto dall'attuale sindaco Stefania Signorini. Che durante la precedente consigliatura, da assessore prima e da vicesindaco poi, ha spinto per far allarmare e dotare di videosorveglianza tutte le scuole cittadine.

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O meglio, tutti gli edifici di proprietà comunale: dal nido alla scuola media. Non le sue. Gli istituti superiori, infatti, sono di proprietà della Provincia. «Fossero stati di nostra competenza avrei già provveduto - commenta il sindaco preside - ora però è tempo di provvedere e di dotare anche il Cambi Serrani di sistemi di sorveglianza e allarme». Videosorveglianza che potrebbe aver immortalato chi ha violato, nei giorni scorsi, Palazzo Bianchi, sede comunale dei servizi Cultura, Turismo, Sport, Politiche Giovanili e Servizi Sociali ma anche del Comando di Polizia Locale. I vigili stanno indagando sul furto, anche qui pochi spicci e macchine di caffè e snack forzate, anche attraverso i fotogrammi delle spycam. 

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