Cronaca Falconara Marittima

Raid alla sede della Croce Gialla, ladri in fuga con la cassaforte

Colpo nella notte negli uffici amministrativi. Un duro colpo per l'associazione, il presidente: «Chi ha agito conosceva il posto e sapeva bene come muoversi»

Ladri senza scrupoli hanno depredato il fondocassa della Croce Gialla di Falconara, in via IV Novembre. Un colpo avvenuto nella notte appena trascorsa (quella tra domenica 22 e oggi, 23 ottobre) verosimilmente avvenuto mezz'ora dopo la mezzanotte quando l'ultimo equipaggio uscito per un servizio è rientrato alla base. I banditi hanno forzato la porta d'ingresso degli uffici amministrativi, una seconda porta e, dopo aver rovistato, sono scappati con una pesante cassaforte. Di circa 2.300 euro il bottino. «Soldi che avremmo dovuto depositare in banca oggi - spiega il presidente Domenico Paccone - e che servono come liquidità corrente per pagare utenze e personale». Salvo, perché tenuto da un'altra parte, l'assegno da 1.000 euro che giusto sabato è stato donato dal Gruppo Amici per lo Sport, frutto dei fondi racconlti durante la corsa Nonni & Nipoti. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri della Tenenza di Falconara. La Croce Gialla ha fatto inoltre appello alla cittadinanza affinché chi ha visto mezzi o movimenti sospetti possa andare a riferirlo agli uomini dell'Arma

Si cerca di risalire agli autori anche attraverso le telecamere di videosorveglianza della zona. Ce ne sono sul retro del Centro Pergoli e alla Banca Popolare di Ancona: sono riuscite a inquadrare fin nei pressi dell'incrocio con via Leopardi, dove è situata la sede dell'Anpas falconarese? Di certo ad agire sono state almeno due persone e con un mezzo per fuggire. La cassaforte prelevata era molto pesante: una colonnina in ghisa alta 120 centimetri. A dare l'allarme è stato il personale che questa mattina, attorno alle 7, è arrivato per aprire gli uffici. Dalla parte opposta, dove c'è il centralino, gli operatori e i mezzi, nessuno ha sentito rumori sospetti. «Chi ha agito sapeva cosa cercare e dove - sospetta Paccone - Per un'associazone di volontariato come la nostra si tratta di una cifra importante, visto che le cose da fare sono sempre tante. Per fortuna abbiamo un conto corrente e quelli non sono gli unici fondi che abbiamo a disposizione».

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