Cronaca

Maxi colpo a Verona, rubati 26mila vestiti: 9 denunce nell'anconetano

Denunciati 12 autori di un mega furto di 26 mila capi di abbigliamento messo a segno il 18 febbraio di Verona: il valore della merce rubata è di circa 1,6 milioni di euro. Le indagini sono partite da Osimo

Dodici persone sono indagate per il furto milionario di capi di abbigliamento compiuto nella notte tra il 17 ed il 18 febbraio scorsi nel deposito della 'Project Group' di Albaredo D'Agige (Verona). I carabinieri di Jesi e Verona hanno individuato e denunciato i componenti dell'intera banda (nove risiedono ad Ancona), guidata da pluripregiudicato, G.V.Z., 66 anni, residente in provincia di Rovigo. Sarebbe lui ad aver ideato il furto di 26 mila capi Blauer e CP Company, per un valore di 1.600.000 euro, solo in parte coperti da assicurazione. Indagati anche i due presunti basisti, entrambi della provincia di Verona, che in passato avevano lavorato nel deposito. Gran parte della merce è stata recuperata.

Nell'ambito dei consueti controlli del territorio, nel maggio scorso i carabinieri di Jesi avevano avuto notizia che nell'abitazione di un pluripregiudicato della zona di Osimo erano stati venduti al dettaglio abiti di marchi famosi. La perquisizione ha portato al sequestro di 80 abiti Blauer e CP Company: la verifica delle etichette con gli ispettori della 'Dress code', detentrice dei due marchi, ha consentito di ricollegare i capi alla merce trafugata in Veneto. Lo scorso 5 luglio, altre 12 perquisizioni domiciliari, di cui nove nell'anconetano, hanno permesso di recuperare in cinque abitazioni una parte dei capi rubati. Si è scoperto così che il 17 febbraio scorso dalla provincia di Ancona erano partiti due bilici condotti da due marchigiani, con a bordo altri tre passeggeri. Giunti in tarda serata ad Albaredo d'Adige, i cinque hanno trovato ad attenderli i due basisti, che hanno agevolato l'ingresso nel deposito. Caricata la refurtiva sui bilici, i due mezzi erano poi tornati nelle Marche, dove li aspettava un pregiudicato di Ancona.

Le persone indagate nell'Anconetano sono: M.S., nato ad Ancona nel 1983 e residente a Paterno, pregiudicato; F.M. nato ad Osimo nel 1956 e residente a Filottrano, incensurato; M.M. nato a Chiaravalle nel 1982 e residente a Castelfidardo, pregiudicato; G.M. nato ad Ancona nel 1970, e residente ad Osimo, pluripregiudicato; M.M. nato ad Ancona e qui residente, classe 1976, pluripregiudicato; L.F., nato a Jesi nel 1983, residente ad Ancona, incensurato. Le generalità di altre tre persone non sono state rese note.

Fonte: ANSA

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