Cronaca

Furti di carburante ad auto in sosta: quando la crisi colpisce anche i ladri

Episodi sporadici, che non si sono nemmeno formalizzati in regolari denunce, che hanno colpito i quartieri di Grazie e Vallemiano. I ladri agiscono con uno speciale strumento dotato di una turbina aspirante

Il quotidiano il Messaggero riporta uno “strano” fenomeno accaduto ad alcuni cittadini: vanno a dormire con il serbatoio pieno o quasi pieno, ma quando al mattino girano la chiave nel quadro vedono accendersi la spia rossa della riserva. Diligentemente l’auto viene quindi portata dal meccanico, che però non riscontra alcun problema al serbatoio né al galleggiante, e allora escludendo tutto il resto si trae l’unica conclusione possibile: nottetempo qualcuno è passato e ha rubato il carburante.

Per il momento, riporta sempre il quotidiano, il fenomeno ha interessato alcuni proprietari di auto di grossa cilindrata – scelte forse per poter andare a colpo sicuro – nei quartieri di Grazie e Vallemiano, meglio se parcheggiate in zone un po’ isolate o scarsamente illuminate: la procedura di prelievo della benzina o del diesel, infatti, messa in atto con uno speciale strumento dotato di una turbina aspirante, richiede alcuni minuti. Per il momento si tratta di casi sporadici, episodi che non si sono formalizzati in una regolare denuncia, ma che hanno portato a degli ammanchi di carburante anche superiori a 50 euro, consentendo a ladri “furbetti” di riempirsi l’auto a costo zero (e a scapito di un cittadino innocente). In questi tempi di crisi, succede anche questo.

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