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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Rubavano veicoli in tutta Italia, i mezzi venivano poi "sezionati" in Puglia ed i pezzi rivenduti online

Tre pugliesi sono ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato continuato di veicoli commerciali, ricettazione e riciclaggio

ANCONA - Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile di Ancona e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Ancona, in collaborazione con i colleghi di Bari e Foggia, hanno dato esecuzione a 2 misure cautelari in carcere ed una misura cautelare dell’obbligo di dimora emessi dal GIP di Foggia, a carico di tre pregiudicati di origini pugliesi, ritenuti responsabili insieme ad altri dei reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato continuato di veicoli commerciali, ricettazione e riciclaggio.

I provvedimenti di oggi scaturiscono da un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile e dalla Polizia di Frontiera di Ancona, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L’indagine trae da una serie di furti di veicoli industriali (rimorchi e furgoni di ultima generazione) avvenuti ad Ancona a partire dall’ottobre 2017. Il 6 maggio 2018, l’attività investigativa ha permesso di arrestare tre italiani di origini pugliesi, colti in flagranza di furto di un rimorchio parcheggiato in area portuale. Gli agenti hanno ricostruito una fitta rete di furti di automezzi industriali commessi nottetempo nei centri abitati, lungo la fascia adriatica e fino in Lombardia. Una volta rubati i veicoli venivano portati presso un sito di autodemolizioni in Puglia, dove venivano successivamente sezionati e messi in vendita come parti di ricambio attraverso siti internet dedicati alla compravendita online.

Durante le indagini sono stati risconstrati oltre 25 furti di automezzi dei quali 11 recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, 4 persone arrestate in flagranza a Cerignola, a Canosa e ad Ancona Sud nonchè 6 denunciate in stato di libertà. L’indagine, nel suo complesso, ha permesso di denunciare alla Procura della Repubblica di Ancona numerosi soggetti, perlopiù pregiudicati per reati contro il patrimonio ed altro. In mattinata i poliziotti hanno raggiunto le abitazioni dei tre indagati in Puglia e dopo aver espletato gli atti di rito, hanno condotto in carcere due di loro e sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora il terzo.

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