Capodanno: furti in casa a Senigallia e Castelfidardo

Colpi "di mezzanotte" nell'anconetano, a Senigallia e Castelfidardo, in alcuni casi consumati mentre i proprietari delle case erano fuori per festeggiare, in altri con i residenti in casa, che li hanno incontrati

Colpi “di mezzanotte” nell’anconetano, a Senigallia e Castelfidardo, in alcuni casi consumati mentre i proprietari delle case erano fuori per festeggiare, in altri con i residenti in casa, che li hanno visti e sono riusciti a fermarli, il bilancio di San Silvestro della provincia segna almeno otto tra furti e tentati furti. A riportare la notizia è il Messaggero: eccoli nel dettaglio.

SENIGALLIA. Tre furti nel senigalliese: uno in città, in Strada del Cavallo, e due in frazione Sant'Angelo. Nella frazione le due famiglie hanno scoperto i furti solo dopo essere rientrate a casa dai festeggiamenti: le case sono state trovato a soqquadro, ma per fortuna dei proprietari in entrambi i casi i ladri non hanno trovato la cassaforte e si sono dovuti accontentare di quanto c’era a portata di mano, ovvero gioielli in oro di poco valore e qualche centinaio di euro in contanti. Magro bottino anche in Strada del Cavallo: ad agire forse in tutti e tre i casi la stessa banda. Indaga sui furti la Polizia.

CORINALDO. Ha invece colpito prima del brindisi la banda di ladri (tre uomini, forse stranieri e forse residenti in zona) che ha commesso cinque tra furti e tentati furti in abitazioni private tra le 20 e le 22 di lunedì, tra la frazione di Sant’Agostino e Cerretano. In due casi, infatti, i criminali hanno dovuto ripiegare con le pive nel sacco: una famiglia di Sant’Agostino li ha sorpresi in casa ed è riuscita a metterli in fuga, mentre un'altra vittima li ha visti in giardino e ha gridato loro contro, riuscendo anche in questo caso a farli scappare.
I colpi sono terminati a Crocette, nella villetta dell’imprenditore Gino Bacchiocchi, che era in un casa di amici ad appena 200 metri di distanza quando i ladri sono penetrati nella sua abitazione e hanno sottratto gioielli e denaro per 15mila euro. L’allarme collegato al suo cellulare è scattato alle 21 e 53: quando ha capito che non si trattava di un falso allarme l’imprenditore ha subito chiamato i carabinieri e poi si è messo a suonare il campanello di casa, mettendo in fuga i malviventi e riuscendo così a limitare i danni.

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