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I carabinieri di Saluzzo

I carabinieri di Saluzzo

Era il terrore delle sale giochi e slot, latitante da 9 anni: arrestato

La sua lunga latitanza è finita ieri sera all'aeroporto di Roma. E' stato arrestato e portato nel carcere romano di Rebibbia dove dovrà scontare una condanna a 4 anni e 9 mesi di reclusione

Aveva messo a segno diversi colpi a varie sale slot, sale giochi e sale bowling nelle Marche, in particolare ad Ancona e San Benedetto. E’ stato arrestato ieri sera, dopo quasi nove anni di latitanza il romeno 34enne Mihai Cristinel Kurilla, sfuggito all’operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo denominata “ROYAL FLUSH” con cui, ad agosto 2008, i militari arrestarono un altro romeno che, insieme a Kurilla, faceva parte di una banda dedita a furti notturni per depredare l’incasso delle slot machine. 

Ad emettere le misure di custodia cautelare per il romeno la Procura di Cuneo dopo una serie di furti anche nel Nord Italia, tra cui uno a Cervere, dove venne presa di mira di notte una sala giochi e bowling: uno dei tre si era nascosto nei bagni per poi passare all’azione dopo la chiusura del locale e svaligiare 10 video slot portando via più di 10mila euro in contanti. Un altro a Saluzzo, dove di notte la banda forzò la porta d’ingresso della sala giochi Royal Flush per forzare16 macchinette da gioco con un bottino da 8mila euro. 

Lui però, KURILLA, si era reso irreperibile nel suo paese d’origine, la Romania. Da allora i carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo gli hanno dato la caccia ed infatti era stato emesso contro di lui un mandato d’arresto Europeo. Pochi giorni fa la polizia romena lo ha rintracciato arrestandolo per poi estradarlo in Italia. La sua lunga latitanza è finita ieri sera all’aeroporto di Roma Ciampino dove sotto l’aereo ad attenderlo c’erano i carabinieri che, dopo averlo preso in consegna dall’Interpol, gli hanno notificato l’ordine di carcerazione conducendolo nel carcere romano di Rebibbia dove dovrà scontare una condanna a 4 anni e 9 mesi di reclusione. Manca ancora all’appello il terzo componente della banda, anche lui romeno, ancora ricercato in ambito internazionale.

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