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Cronaca

Furti di carte d'identità per favorire l'immigrazione clandestina, banda a processo

Sono 11 gli imputati che devono rispondere di concorso in furti pluriaggravati. Presi di mira gli uffici anagrafe dei comuni. Più di mille quelle sottratte e rivendute

ANCONA – E' finita a processo la banda delle carte d'identità sgomitata a maggio di due anni fa dai carabinieri della Compagnia di Osimo. Il gruppetto, sono imputati in 11 ma inizialmente erano dodici persone in tutto di cui solo per sette però scattarono le misure cautelari dopo sei mesi di indagini (5 rimasero indagate a piede libero), è accusato di aver messo a segno almeno 22 colpi in tutto lo Stivale, tra agosto del 2019 e febbraio del 2020. Il primo fu a Sirolo, la notte del 19 agosto del 2019, quello che diete il via all'indagine. Ignoti erano entrati nell'ufficio anagrafe del Comune, rompendo una finestra sul retro. Una volta dentro avevano frugato dappertutto portando via un casco da motociclista, in dotazione alla polizia locale. Sul posto arrivarono i carabinieri di Numana. Questa mattina, al tribunale di Ancona, dove si è aperto il dibattimento per la presunta banda, ha testimoniato l'ex comandate dei carabinieri, Alfredo Russo. Il militare ha raccontato come è stato individuato uno dei componenti della banda. Sul vetro infranto era stata lasciata un'impronta palmare che era stata repertata e corrispondeva al soggetto poi accusato. Lo stesso era stato in zona quel giorno perché il suo cellulare aveva agganciato le celle telefoniche presenti lì.

Tramite le telecamere di videosorveglianza in dotazione al Comune i carabinieri erano risaliti anche ad una vettura, una Citroen, appartenente ad un altro della presunta banda. In tre degli 11 avrebbero agito a Sirolo. Nella provincia dorica è contestato anche un altro colpo alla banda delle carte d'identità, a Senigallia, il 22 gennaio 2020. Lì sarebbero stati in quattro ma non rubarono documenti, solo soldi da un distributore automatico del Comune. Il 19 dicembre del 2019 la banda avrebbe colpito a Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino, portando via 648 carte di identità in formato cartaceo e in bianco. Al gruppo sono contestati furti anche in altre parte di Italia, L'Aquila, Caserta, Benevento, Arezzo, Bari e altre città per un totale di 1.200 documenti rubati. Avrebbero avuto un giro d'affari di 50mila euro. Alcuni documenti sono stati rinvenuti in mano a dei siriani in Grecia. Prossima udienza il 13 marzo. Gli imputati sono tutti campani, tra loro ci sono anche delle donne. Sarebbero servite per non dare nell'occhio quando entravano per rubare.

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