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Cronaca

Malore in casa, Simone "Tito" Santoni non ce l'ha fatta: muore a 43 anni

E' allestita la camera ardente per l'anconetano prematuramente scomparso. Amava la pesca, il mare e il gruppo Bandabardò, il cui fan club lo ricorda con affetto

Un malore fatale nella notte non gli ha lasciato scampo. Così è morto Simone Santoni, detto "Tito", a soli 43 anni. A ritrovare il corpo senza vita sul pavimento del bagno di casa è stato suo padre. Immediatamente sono accorsi i sanitari del 118 ma per lui non c'è stato nulla da fare. Ad uccidere Tito è stato un infarto. Orrore e choc dopo la terribile scoperta e poi il lutto per una morte arrivata troppo presto. Santoni aveva un passato come operaio in Fincantieri e un immenso amore per il mare e per la pesca. 

A ricordare su Facebook il suo animo buono i tantissimi amici anconetani ma anche i "compagni" di avventure durante le tappe dei concerti dell'amata band Bandabardò. Il fotografo Enrico Guerri scrive: «E' stato un piacere abbracciarti sotto al palco durante tanti concerti, ballare, ridere e bere. Simò ancora dovevo venirti a trovare ad Ancona, dovevamo mangiare pesce pescato assime e adesso tu che fai, vai nel "blu dipinto di blu" (come il tuo amato mare). Avevamo ancora tante cose da fare di cui parlare. Ciao amico mio, ciao». Anche il fan club del gruppo gli dedica un pensiero: «Tito, ti abbracciamo in un grande girotondo come ai concerti, buon viaggio».

La camera ardente è allestita per oggi, 27 ottobre, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18 presso la casa funeraria Tabossi in via della Montagnola. Lascia la mamma Lorenza, il papà Mario e il fratello Matteo. 

 

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