Cronaca

Un guerriero innamorato della vita, una comunità intera dà l'addio a Luca Bernardi

Si sono svolti oggi i funerali di Luca Bernardi, il 35enne paladino dei diritti dei disabili e fondatore di Obiettivo Adicaf. Il parroco: «Ci hai insegnato che non esistono limiti nella vita»

Il feretro esce dalla chiesa di San Giuseppe

JESI - «Luca tu ci hai insegnato che non esistono limiti nella vita, lo è solo la morte. Ora saranno tua mamma Morena e papà Mario a custodire il tuo scrigno. Grazie». Sono queste le parole di Don Federico Rango, che nel pomeriggio di oggi ha celebrato il rito funebre di Luca Bernardi, il 35enne jesino morto dopo aver combattuto per anni contro la distrofia muscolare. Luca è stato un paladino dei diritti dei disabili ed un uomo innamorato della vita. Fondatore di Obiettivo Adicaf, ha combattuto per il raggiungimento dell'Assistenza Domiciliare Indiretta arrivando a scrivere una lettera al premier Mario Draghi ed al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sensibilizzare le massime cariche dello Stato sulla questione. 

Al funerale, oltre al sindaco di Jesi Massimo Bacci, anche parte della giunta ed il vescovo Don Genardo: «Luca ha vissuto per oltre 20 anni attaccato alle macchine e non si è mai lamentato. La tua esistenza è stata preziosa ed hai lasciato un segno». Il feretro è stato accolto dai presenti con tanta commozione ed applausi scroscianti. Addio Luca, il tuo spirito da guerriero e l'attaccamento che avevi per la vita rimarranno per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto. 

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