Cronaca

Arrestati per spaccio, consegnano una maglietta agli agenti con scritto: “Odio la Polizia”

I due giovani fratelli di Castelfidardo sono stati trovati in casa con più di 1,1 chilo di hashish, bustine per il confezionamento delle dosi e un cacciavite. Sono stati arrestati con l'accusa di spaccio di droga

Il capo della Squadra Mobile mostra una maglietta consegnatagli da due presunti pusher al momento dell'arresto

Quando è scattato il blitz, gli agenti della narcotici si sono introdotti in casa loro passando dalle finestre per impedire che si disfacessero dello stupefacente presente in casa. Bloccati due fratelli pusher: J. A. di 27 anni e J. A di 19, entrambi nullafacenti di Castelfidardo, trovati con più di 1,1 chilo di hashish e arrestati con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio loro, durante la perquisizione, non hanno dimostrato imbarazzo e anzi hanno consegnato alla polizia una t-shirt raffigurante davanti la foto simbolo delle Squadre Volanti, solo che invece della parola “Polizia” c’era il termine “Bastardi”, dietro una frase ancora più eloquente: “Finché vivrò odierò la Polizia”. Un gesto di sfida, da parte di chi così ha forse voluto dimostrare di non temere le autorità. La provocazione di chi vive e rivendica una mentalità: quella di chi guarda al criminale con “onore e rispetto” mentre gli altri sono “infami”. Di chi si nutre di quell’antagonismo che, ancora oggi, spesso si mescola con quanto c’è di buono in ambienti collaterali, tra cui quelli politici e sportivi. 

Fatto sta che da tempo la Squadra Mobile di Ancona, guidata dal capo Virgilio Russo, aveva avuto notizia di due giovani fratelli chiaravallesi. In centro città, erano loro a gestire lo spaccio di fumo ai loro coetanei, tirando su delle belle cifre. Al punto da essere spesso al centro delle attenzioni del paese, sempre in giro per locali, pronti a pagare da bere ad amici e conoscenti, desiderosi di divertirsi contando su un portafogli sempre pieno. Uno stile di vita che poco si addiceva a due nullafacenti. E così la Polizia ci Il capo della Squadra Mobile Virgilio Russo mostra una maglietta consegnatagli da due presunti pusher al momento dell'arresto2-3ha voluto vedere chiaro. Fino a quando, grazie ad una serie di appostamenti, gli agenti non hanno scoperto come i due spacciassero giornalmente a moltissimi clienti, anche minorenni. La piazza chiaravallese del fumo era la loro. E così ieri la Polizia ha deciso di agire. Intorno alle 14:00 si sono presentati al loro appartamento senza ricevere risposta, pur con la certezza che i due pusher erano in casa. E così, i poliziotti si sono arrampicati e sono entrati nell’appartamento, trovandoli con pacchetti per il confezionamento del fumo, forbici e cacciavite, insieme ad una serie di mattonelle di hashish che, sul mercato, sarebbe fruttato almeno 6mila euro

Stamattina i due presunti spacciatori sono finiti davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto, stabilendo la misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza in casa dalle 22:00 alle 8:00 del mattino successivo. La difesa ha chiesto i termini a difesa per cui il processo si discuterà ad ottobre.

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