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Gianluigi Tombolini

Gianluigi Tombolini

L’altra rupe a rischio frana, il sindaco chiama le istituzioni

Domenica scorsa un pezzo di costone si è staccato dal monte ed è finito su una spiaggia interdetta alla balneazione senza causare danni. Gli occhi del Comune però sono puntati anche su un'altra area

Domenica scorsa è toccato alla spiaggia del Frate, nella zona interdetta ai bagnanti a cavallo tra i comuni di Numana e Sirolo. Il pezzo di costone venuto giù dal monte non ha causato feriti o problemi particolari, ma gli occhi del Comune di Numana sono puntati anche su un’altra zona a rischio frana. Si tratta della rupe Sermosi da cui ogni tanto ruzzola giù qualche masso. 

A richiamare l’attenzione su quella parte di falesia è il sindaco Gianluigi Tombolini, che spiega di aver chiesto a Regione e Ministero i fondi necessari per mettere in sicurezza quell’area: «Abbiamo un problema anche con quella rupe, che ogni tanto ci crea qualche problemino e abbiamo presentato un progetto alle istituzioni. Ora aspettiamo che venga finanziato, sempre nel rispetto delle leggi del Parco, ma queste pericolosità vanno assolutamente fermate». Parola d’ordine “progettualità”: «I problemi sono un po' in tutta Italia, servono progetti e investimenti perché la tutela del territorio e la sicurezza sono fondamentali» ha commentato Tombolini. Ma quale può essere la soluzione definitiva? Nel ventaglio delle ipotesi c’è anche quella di realizzare un parcheggio sotterraneo proprio in corrispondenza della rupe Sermosi. Costo complessivo circa 5 milioni di euro, ma è solo una delle possibilità al vaglio: «Ci sono dei tecnici che stanno studiando quali interventi fare, dico solo che dovranno essere interventi radicali. Non si può più andare avanti spendendo a spot cifre irrisorie che spostano il problema senza risolverlo. I denari vanno spesi bene, il problema c’è e non si può chiudere gli occhi. Magari dalla soluzione di quello specifico problema possono arrivarne altre ad esempio per quanto riguarda la viabilità». 

Sulla frana di domenica scorsa intanto il primo cittadino tranquillizza tutti: «Abbiamo avuto un problema idrogeologico in una zona che coinvolge maggiormente il Comune di Sirolo, una zona addirittura interdetta alle persone e non ci sono stati rischi e pericoli. La situazione è comunque sotto controllo». La moda di aggirare il divieto per prendere la tintarella o fare il bagno nella zona vietata però esiste e resiste, come affermato anche da alcuni cittadini (GUARDA IL VIDEO): «Se i divieti ci sono c’è un motivo- ha concluso Tombolini- bisogna essere responsabili, munirsi di senso civico e rispettare i divieti. La salute pubblica e quella della propria persona vanno rispettate senza correre rischi inutili». 
 

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