L'acqua che accoglie, al porto arriva la fontana di Enzo Cucchi

«Il tema dell'accoglienza è molto importante in un luogo glorioso come il porto e come comunicare questo messaggio alla cittadinanza è sicuramente una questione seria. Spero di far bene» ha detto Cucchi

Da sinistra: Valeria Mancinelli, Enzo Cucchi e Rodolfo Giampieri

E' prevista per i primi di giugno del 2017 il termine dei lavori di una nuova opera d'arte che arricchirà il porto antico di Ancona. Si tratta di una fontana ideata dal maestro Enzo Cucchi. Sarà lui, uno dei più grandi artisti internazionali nonché dei maggiori esponenti della transavanguardia, a impreziosire l'area Clementina con quella che Flavio Arenzi ha definito «luogo aggregativo che si svolge su un corpo centrale e due laterali che servono da seduta» Il materiale che la distingue, la terracotta e la ceramica, oltre a confermarsi durevole e resistente vuole mettersi in una sorta di dialogo-ribaltato con la pietra usata per il monumento più antico. «Quella di Cucchi è un’opera da vivere, da percorrere e con cui confrontarsi da tutti i lati - ha ribadito Arensi - In questo contesto, infatti, l’opera d’arte diviene uno strumento a tutto tondo in cui lo spettatore è chiamato a prendere parte della situazione vivendola». Lo ha spiegato lo stesso Cucchi nella conferenza stampa di questa mattina quando ha detto che «l'argomento dell'accoglienza è molto importante in un luogo glorioso come il porto e come comunicare questo messaggio alla cittadinanza è sicuramente una questione seria. Spero di far bene io sono molto orgoglioso di praticare qeusta opera». «L’idea di posizionare una fontana speciale che portasse l’arte di Enzo Cucchi al Porto Antico nasce dalla volontà di continuare nel nostro impegno di valorizzazione anche della zona più storica del Porto» ha spiegato il Presidente dell’Autorità del sistema portuale dell’Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri. Dunque la rigenerazione urbana come ulteriore elemento di attrattiva per la comunità e per tutti i passeggeri che transitano in porto diventa anche un volano nella nuova economia, ma non idea a se stante. «Siamo una delle città più belle dell'Adriatico – ha detto il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli - Questo non è un singolo episodio, ma parte di un progetto che rientra in una strategia complessiva, che ci vede partner di Cariverona e che testimonia che stiamo andando nella direzione giusta».

L’IDEA E I TEMPI DI REALIZZAZIONE - Non poteva che essere l’acqua il tema della rigenerazione urbana del Porto che mette al centro l’accoglienza e la crescita. L’acqua è uno dei quattro elementi naturali, alla base dell’ecosistema, parte costituente dell’essere umano, oggetto e soggetto di mare e poesia. Elemento di sviluppo delle civiltà antiche e moderne, l’acqua è sinonimo crescita, di vita e, appunto, di accoglienza. Un’opera carica di significati per la sua posizione e funzione. Accanto al mare, l’acqua che ha sempre connesso Ancona al mondo, portando fortune e destini, l’acqua dolce della fontana per accogliere e dissetare. È con questo intento che ci si è avvicinati all’idea di una fontana. E sarà proprio per usufruire appieno delle proprietà dell’acqua, rinfrescante e rigenerante che la realizzazione della stessa è prevista in occasione dell’apertura della stagione estiva ovvero, la prima decade di giugno 2017.

IL PERCORSO DI RINNOVAMENTO - Il percorso di rinnovamento, nonché il crescente sentiment porto-città, è stato avviato nel 2015. L'apertura della passeggiata presso il Molo Clementino ha costituito una delle tappe del percorso di riqualificazione del fronte mare (con il recupero di un rapporto di passeggiata vicino al mare) denominato Ancona Open che si incentra sull'apertura di un nuovo, anzi, antico accesso alla città rivoluzionando la fruibilità, per cittadini e turisti, dell’area più bella del porto storico perché impreziosita dalla presenza di componenti storico architettoniche di grande pregio e fascino: dalle mura storiche e le rovine del porto romano, al basamento della Lanterna all’Arco di Traiano, all’ Arco Clementino. Ed è qui, in questo spazio fisico e temporale, che si inserisce la Fontana di Enzo Cucchi, in un cammino virtuale e reale che attraversa le radici storiche della città e si proietta in un futuro immaginifico e contemporaneo. Una riqualificazione urbana all’insegna del dialogo tra porto e città, un sogno con basi solide, ponderate e che tiene conto in primis del benessere di chi vive il porto, di chi abita il territorio, di chi ama la città. E coerente con questo pensiero è il progetto ITI Waterfront per l’accesso ai fondi destinati alle agende urbane.

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