C'era una volta Fogola, oggi è uno store di abbigliamento. Il titolare: «Terrò l'insegna della libreria»

L'insegna del negozio resterà quella della storica libreria. Il nuovo titolare è Afhraf Azzazy:«Questo posto mi affascinava fin da bambino»

La nuova vetrina dell'ex libreria Fogola

C‘era una vota la libreria Fogola, ma in un certo senso c’è ancora. Al civico 4 di piazza Cavour non si vendono più libri o giocatoli, bensì capi d’abbigliamento orientati a un pubblico di giovani ed esposti in quelle stesse vetrine dove fino alla scorsa primavera c’erano libri e manuali. 

L'omaggio alla storica attività

Il locale è stato rilevato da Afhraf Azzazy, già titolare del negozio Special di Corso Garibaldi, ha aperto i battenti sabato scorso e si chiama “+39”. L’insegna sulla porta d’ingresso però resterà quella della storica libreria. «E’ una scelta che ho fatto per ricordare la vecchia attività» spiega Azzazy, che ha deciso anche di mantenere parte degli interni di Fogola: il parquet è rimasto lo stesso che fino allo scorso maggio studenti e appassionati di lettura calcavano cercando i libri tra gli scaffali. Le travi in ferro che si trovavano sopra i controsoffitti del vecchio locale sono state riportate alla luce. Quattro mesi fa il titolare della libreria, Giampaolo Fornasiero, decise di chiudere le attività ad Ancona e Falconara a causa della crisi dell’editoria e dell’elevato costo degli affitti. Cosa ha spinto Azzazy a rilevare il locale e aprire il suo secondo polo di abbigliamento in quello stesso posto? «Questo è un locale storico che conosco fin da bambino e sono rimasto affascinato dall’idea di prenderlo- spiega il commerciante- sarà un negozio con soli articoli di abbigliamento sportivo. Molti commercianti lasciano il centro perché il prezzo degli affitti non corrisponde al flusso di clienti. A me affascinava l’idea di servire gente proprio in centro dove passano persone che vedono, scelgono e comprano con cognizione di causa».

L'orario continuato come chiave del successo

La chiave del successo nel centro di Ancona, secondo Azzazy, sta nell’apertura con orario continuato: «Tra le 13 e le 16 ho un flusso del 30% in più, siamo aperti anche la domenica ed è logico che serve impegno». Unica nota stonata, secondo il commerciante, la pulizia di piazza Cavour e non solo: «Tutto il centro ha bisogno di pulizia, serve ad esempio un deterrente per i piccioni in piazza Cavour e una manutenzione che non sia straordinaria ma sistematica».

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