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Medici Usca

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Covid alla casa di riposo, 18 positivi su 19 ospiti. La responsabile: «Non si enfatizzi»

Nella casa per anziani Gerundini di Falconara ci sono 18 positivi su 19 ospiti e 7 dipendenti positivi al Covid-19. Sono rientrati in struttura i ricoverati di ieri sera

Sono stati dimessi questa mattina i tre ospiti della casa per anziani Gerundini di Falconara trasportati stanotte all'ospedale perché risultati positivi al Covid-19, mentre restano ancora ricoverati gli altri degenti trasportati a Torrette lunedì 4 gennaio. Nel complesso ci sono 25 contagiati, tra cui 18 anziani su un totale di 19 e 7 dipendenti. La responsabile, però, scongiura la chiusura e invita alla calma: «Non è una situazione drammatica - chirisce Moira Rinaldoni, presidente della cooperativa sociale di servizi assistenziali - anche perché per fortuna non si sono verificati casi particolarmente gravi. Bisogna considerare il fatto che il Gerundini è una casa-albergo dove non è previsto un servizio medico-infermieristico interno alla struttura. Quindi, in caso di necessità, come in quest'ultimo caso, dobbiamo avvalerci di ausili esterni che ci vengono forniti dall'apposito dipartimento e dall'Usca (unità speciali di continuità assistenziali)». 

Contagi alla residenza per anziani: l'intervento del personale sanitario

Già da qualche giorno nella struttura privata si erano verificati casi di positività e tre persone erano state ricoverate poi, ieri sera, dopo aver ricevuto le risposte degli ultimi tamponi, si è deciso di intervenire con il ricovero di altri tre pazienti: «Avevano bisogno di un'assistenza più specifica - prosegue la presidente - e così abbiamo deciso di procedere con i ricoveri. Non stiamo parlando di un fenomeno esploso inaspettatamente ieri sera, ma di una procedura controllata e precentemente concordata anche con i familiari di queste persone». 

Il commento del sindaco Signorini 

La questione desta particolare attenzione all'interno dell'amministrazione comunale falconarese «che - assicura - di tenersi costantemente in contatto con l’istituto Gerundini e con le autorità sanitarie per seguire l’evoluzione dei contagi all’interno della struttura per anziani. Pur trattandosi di una fondazione autonoma rispetto al Comune di Falconara, c’è la massima disponibilità e attenzione da parte degli amministratori, che hanno offerto la collaborazione dell’ente per qualsiasi necessità cui il Comune possa fare fronte. L’impegno è teso a tutelare una struttura d’eccellenza e tutti i suoi ospiti, particolarmente fragili, che nel corso del 2020, insieme agli operatori, avevano superato i lunghi mesi della pandemia senza alcun contagio. Già lunedì 4 gennaio, dopo i primi casi di positività, il sindaco aveva contattato l’Asur per ribadire la richiesta di tamponi su tutti i pazienti e su tutto il personale e i contatti con i vertici dell’Area Vasta 2, tra cui lo stesso direttore, continuano costantemente per tenere sotto controllo la situazione».

L'inziativa dei sindacati 

Cgil, Cisl e Uil hanno espresso la loro preoccupazione «per il focolaio di Covid che si è generato nella struttura» e, nel contempo, richiedono massima attenzione affinché la situazione no sfugga di mano: «Sarà necessario garantire il massimo isolamento rispetto a realtà sanitarie contigue - prosegue il comunicato - quali l’istituto Bignamini. Al tempo stesso si dovrà rafforzare per gli utenti malati che risiedono al Gerundini la possibilità di mantenere un contatto virtuale con i propri cari, attraverso la dotazione di  sistemi di videochiamata, tablet o comunicazione da remoto». I sindacati infine si sono resi disponibili ad incontrare gli enti competenti per agevolare il coordinamento delle iniziative.  

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