Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Osimo

«Fiumi avvelenati, i cani rischiano di morire». L’appello dell’Enpa dopo il malore di due animali

Segnalati scarichi abusivi. La passeggiata domenicale si è trasformata in un incubo per la proprietaria di due quadrupedi

OSIMO - Hanno fatto il bagno, nel corso d’acqua del parco fluviale “La Confluenza”, a Campocavallo, poi la corsa dal veterinario per salvargli la vita. La passeggiata domenicale ha rischiato di far morire due cani il 1 ottobre scorso. A segnalare il problema, per un presunto avvelenamento dei fiumi da scarichi abusivi, è l’Enpa Marche. «Massima attenzione - raccomanda l’ente per la protezione animale - i cani fanno il bagno in un corso d’acqua e rischiano di morire. I fiumi sono avvelenati da scarichi abusivi, chiediamo rigorosi controlli per tutelare la salute di tutti». Il messaggio, diffuso anche sui canali social, segue la brutta esperienza vissuta da una volontaria ed educatrice cinofila che domenica era andata con i suoi due cani al parco fluviale. Dopo aver bagnato le zampe e corso qualche minuto nell'acqua, i suoi due animali si sono sentiti male. Diarrea, vomito e sangue nelle feci tanto chei si è reso necessario un intervento del veterinario, che è riuscito a salvare la vita alle due creature.

«Sono state ore terribili, fortunatamente la situazione si è risolta - ha scritto poi la volontaria -. Siamo tornati in zona e abbiamo fotografato dei tubi di plastica, forse scarichi abusivi di qualche allevamento o terreno agricolo. E pensare che questi liquami vanno a finire in mare, dove tutti facciamo il bagno. Trovo questa situazione orribile, inaccettabile e soprattutto pericolosa per tutti, anche per noi. Ovviamente abbiamo scritto all'Arpam e ad altri enti». L’Enpa si è appellata alle autorità chiedendo rigorosissimi controlli nei confronti di chi sversa.  «I fiumi delle Marche sono avvelenati anche perché mancano controlli e prevenzione - dice l’ente - Inoltre, come risulta dalla stampa apprendiamo che ci sono aziende recidive che avvelenano le acque interne e ci chiediamo quali provvedimenti siano stati presi nei loro confronti. Intanto, persone ed animali sono a rischio ma sembra non importare a nessuno. Auspichiamo che anche la nostra regione possa uscire dal medioevo e da un sistema dove le regole vengono spesso violate a livello locale, nonostante l'apprezzabile lavoro dei forestali. Ci auguriamo che non vinca l'impunità e nel frattempo chiediamo a tutti i cittadini, in particolare chi ha cani e bimbi, di evitare di bagnarsi nei fiumi della fascia collinare medio-bassa fino al mare».

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