Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Servizi sanitari alla First Aid One, il Consiglio di Stato respinge le richieste di Anpas Marche

Anche il Consiglio di Stato respinge l’istanza di misure cautelari richiesta al presidente con decreto anticipato, presentata dal comitato regionale di Anpas Marche assieme a Croce Gialla e Verde

Ambulanza First Aid Marche - foto dal sito First Aid Italia

A meno di sette giorni dalla decisione del Tar Marche di respingere la richiesta di sospendere l’affidamento dei servizi di trasporto infermi alla First Aid One, anche il Consiglio di Stato respinge l’istanza di misure cautelari richiesta al presidente con decreto anticipato, presentata dal comitato regionale di Anpas Marche assieme a Croce Gialla e Verde, che si erano opposte  all’affidamento della gara vinta dalla First Aid One, a seguito di una procedura negoziata telematica indetta dall’ospedale Umberto I, Lancisi e Salesi per i servizi di trasporto in ambulanza.

“Una gara della durata di sei mesi, il cui contratto ancora non è stato siglato e che, a causa dei continui ricorsi delle associazioni, slitterà al 1 giugno - si legge in un comunicato stampa della cooperativa sociale con sede a Milano - La richiesta della riforma dell'ordinanza cautelare del Tar Marche, le associazioni di volontariato, l’avevano annunciata all’indomani della decisione del Tar di respingere la richiesta di sospensiva. Ma è proprio sulle eccezioni giudicate infondate dal tribunale che il presidente del Consiglio di Stato, cui le associazioni si erano rivolte per il decreto d’urgenza, che le associazioni di volontariato hanno ottenuto una bocciatura. Il Presidente della Terza sezione del Consiglio di Stato ha infatti ribadito come in sede collegiale (il 18 giugno) dovranno essere dapprima approfondite “le questioni giurisdizionali e preliminari sollevate già in sede di opposizione alla invocata misura cautelare, relativamente, anzitutto, alla tempestività del ricorso in primo grado e quindi, alla esistenza dell’interesse a ricorrere delle odierne appellanti, in quanto rimaste estranee alla procedura di gara”. Dunque per prima cosa dovrà essere chiarito se quelle associazioni potevano presentare i ricorsi proposti in via d’urgenza. Ricorsi straordinari che, ad oggi, hanno tenuto impegnati “in urgenza” già due tribunali dello Stato. In seconda battuta, il Collegio del CdS dovrà ancora una volta ribadire se le motivazioni sollevate da Anpas, Croce Gialla e Croce Verde “relative alle autorizzazioni e accreditamento in possesso della aggiudicataria”, siano da considerare un equivoco “involontario”, oppure, come sostiene First Aid One un bluff. Posto che le associazioni di volontariato hanno apertamente dichiarato ai media e dinanzi ai giudici amministrativi, così come con carteggi di denuncia alla Azienda Ospedaliera, la nostra cooperativa non era in possesso di accreditamento e relative autorizzazioni regionali necessarie allo svolgimento del servizio, secondo quanto previsto dalle norme della Regione Marche. Una strategia politico-consociativa, quelle promossa delle associazioni del volontariato, dal respiro corto, buona a ingenerare molta confusione e poca coerenza, invocando il miracolo dei provvedimenti “d’urgenza” a colpi di decreti. Che mai come in questo caso, sono stati respinti al mittente”.

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