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Indesit, Fiom critica sul piano di riorganizzazione e ammortizzatori sociali

"La FIOM si impegna ad evidenziare i problemi riscontrati e a sollecitare soluzioni positive già nell'incontro del 7 ottobre prossimo, convocato a Roma dal Ministero dello Sviluppo economico per la verifica del piano Indesit"

Si è svolta ieri, mercoledì 10 settembre 2014, a Roma, la riunione delle delegate e dei delegati Rsu Fiom del Gruppo Indesit, insieme alle segreterie territoriali interessate ed alla FIOM nazionale.

Oggetto della riunione lo stato di attuazione degli impegni assunti da Indesit nell'accordo di riorganizzazione del 16 dicembre 2013 e delle modalità applicative degli ammortizzatori sociali in esso concordati.

Si è discusso, inoltre, della ormai formalizzata acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario del Gruppo da parte di Whirlpool, a partire dalle conseguenze che il cambio di proprietà potrebbe determinare sulle prospettive del gruppo stesso.

IL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE. “Per quanto riguarda l'attuazione del piano di riorganizzazione – scrive la Fiom in un comunicato stampa –  si stanno verificando significativi e diffusi ritardi, in particolare nell'ambito degli investimenti definiti nel piano stesso.
Inoltre l'attuale utilizzo della cassa integrazione è molto più intenso di quanto programmato e, verosimilmente, tenderà a crescere nei prossimi mesi.
Ci sono problemi e squilibri anche nell'utilizzo del contratto di solidarietà il cui impatto potrebbe essere ridotto attraverso una più equa distribuzione dello scarico di lavoro.
La FIOM si impegna ad evidenziare i problemi riscontrati e a sollecitare soluzioni positive già nell'incontro del 7 ottobre prossimo, convocato a Roma dal Ministero dello Sviluppo economico per la verifica del piano Indesit”.

WHIRLPOOL. “Rispetto all'acquisizione da parte di Whirlpool, nonostante la direzione Indesit stia insistendo nel dichiarare che non determinerà modifiche agli accordi sottoscritti, va evidenziato che da settimane sono in corso approfondite analisi e si stanno decidendo azioni finalizzate all'integrazione delle attività che i due gruppi svolgono sul territorio nazionale.
Il tutto in grande contraddizione con l'atteggiamento tranquillizzante e dilatorio adottato da Indesit nei confronti delle richieste di chiarimento avanzate con insistenza da Rsu e organizzazioni sindacali in questa fase.
Risulta pertanto evidente, a conferma di quanto denunciato dalla FIOM già nel corso della trattativa sul piano riorganizzativo Indesit, che il processo di integrazione non sarà neutro ma, al contrario, rischia di condizionare pesantemente e di rendere superati nei fatti, i piani strategici di entrambi i Gruppi”.

La FIOM ritiene necessario che il Governo convochi urgentemente le due aziende insieme a tutte le organizzazioni sindacali “per un confronto che renda trasparenti strategia, programmi e processi di integrazione”.
Tale sarà sollecitato già nella riunione del prossimo 7 ottobre, e “dovrà essere finalizzato alla sottoscrizione di un accordo tra tutti i soggetti interessati che, rispetto a tali processi, contenga adeguate garanzie sulla salvaguardia dei livelli occupazionali, della capacità produttiva complessiva e delle attività svolte da entrambi i gruppi, e che confermi il mantenimento e le prospettive di tutti i siti attualmente attivi sul territorio nazionale”.

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