Cronaca

Lasciò la macchina ad Ancona, poi il finto suicidio. Nuove ombre sul caso: la moglie sapeva tutto?

Raffaella Borghi potrebbe essere stata a conoscenza del vero destino dell'ex marito, fuggito in Grecia dopo aver finto il suicidio, fin dal 2016

Emergono nuovi particolari attorno alla vicenda della scomparsa di Adamo Guerra, 55enne ed ex commerciate di Lugo, ritenuto per anni morto suicida ma poi rintracciato dalla trasmissione Chi l'ha Visto in un ufficio di Patrasso, in Grecia. Un destino sconosciuto apparentemente fino al 2022 dalla ormai ex moglie, Raffaella Borghi (residente a Lugo), e ai familiari. Dell'uomo, originario di Imola, si erano perse le tracce dal 2013, dopo che alcuni biglietti e l'auto ritrovata ad Ancona avevano fatto pensare a un suicidio. Poi la svolta, quando nel 2022 le indagini dei legali su impulso della moglie lo avevano ritrovato iscritto ai registri italiani residenti all'estero.

Dall'Ansa però arriva un particolare che potrebbe dare un importante risvolto alla vicenda. Secondo quanto riportato dall'agenzia di informazione, Raffaella Borghi sarebbe a conoscenza almeno dal 2016 che lui non era morto. La donna infatti allora presentò una denuncia ai Carabinieri di Imola per accusare l'ex di violazione degli obblighi familiari, in relazione al mantenimento delle due figlie. I genitori di lui provvedevano al mantenimento delle due figlie, ma la donna aveva dichiarato di aver bisogno di maggiori risorse dal momento che, tra l'altro, una delle due ragazze sarebbe andata di lì a poco all'università. Guerra poi venne rintracciato in Grecia dalla Polizia di quel Paese, a seguito di ricerche in ambito europeo. Il ritrovamento fu notificato all'ex moglie e appunto ai genitori di lui. 

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