Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca Falconara Marittima

«Mi aiuti sono il diacono, ho avuto un incidente». Condannato il “truffa preti”: ha spillato 10mila euro ad un parroco 

Due anni e mezzo per truffa è stata la sentenza emessa a carico di un pugliese di 42 anni residente nelle Marche. Al telefono avrebbe imitato la voce di una persona veramente esistente e vicina al sacerdote beffato  

FALCONARA –  Aveva imitato la voce del suo diacono così bene che c'aveva creduto sul serio a quella richiesta d'aiuto arrivata al suo cellulare. «Padre mi servono dei soldi urgenti, ho avuto un incidente e la mia auto è danneggiata, devo farla riparare subito». Il parroco aveva versato subito 550 euro su una postepay indicata dal truffatore. A distanza di sette anni il giudice Corrado Ascoli ha condannato l'impostore a due anni e sei mesi di carcere, più mille euro di multa. L'imputato è Vincenzo Di Maso, 42 anni, pugliese residente a Civitanova, detto “il truffa preti”. Vittima del raggiro don Giovanni Squartini, all'epoca alla guida della parrocchia del Rosario. In buona fede il religioso aveva pagato i primi 550 euro credendo veramente di aiutare il suo diacono. Ma non era finita a quell'unico pagamento. Visto che il parroco ci aveva creduto una volta, la mattina seguente il pugliese lo aveva chiamato di nuovo chiedendogli altro denaro per una situazione economica disastrosa in cui si trovava. Il prete, stretto dal buon cuore, aveva fatto altri versamenti e chissà fino a quanto avrebbe continuato se il destino non gli avesse fatto incontrare per la strada il vero diacono scoprendo di essere stato raggirato. I fatti risalgono al maggio del 2016 e il finto diacono era finito a processo al tribunale di Ancona per truffa.

Il 42enne ha alle spalle altri episodi simili quindi sarebbe recidivo alla truffa a danni di persone di chiesa. Quella giocata al prete di Falconara gli aveva fruttato poco più di 10mila euro. La tecnica era ormai assodata. Agganciato il cellulare del prete lo aveva chiamato disperato raccontando che aveva avuto un incidente stradale e che gli servivano dei soldi per i pezzi di ricambio della vettura che era rimasta danneggiata. Dopo aver versato più volte denaro nella postepay che gli era stata indicata il prete aveva incontrato davvero il diacono che gli aveva detto di non aver mai avuto un incidente e di non avere nemmeno problemi economici. Il religioso aveva sporto denuncia ai carabinieri della Tenenza che avevano rintracciato il presunto truffatore sia tramite le telecamere degli uffici postali dove andava a riscuotere i versamenti sia con il numero di telefono dal quale aveva chiamato il parroco. I militari avevano scoperto che altri erano religiosi stati raggirati così, in altre regioni d'Italia. L'imputato, che respinge le accuse, era difeso dall'avvocato Domenico Biasco e attualmente è in carcere per altra causa. 
 

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