Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Fincantieri: rottura con i sindacati sugli orari di lavoro, mobilitazioni in vista

Ieri nel capoluogo dorico c'è stato un incontro tra l'azienda della cantieristica navale e i sindacati. Nessun accordo a quanto riferito dal segretario nazionale della Fiom Landini che annuncia mobilitazioni

Fincantieri

Dopo la rottura, ieri sera ad Ancona, della trattativa tra Fincantieri e sindacati sugli orari di lavoro in vista di possibili nuove commesse, oggi i lavoratori dell'impianto hanno dato vita ad un'assemblea con il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini. "L'azienda - ha detto Landini - ha abbandonato la trattativa quando i rappresentanti Rsu hanno dato disponibilità a cercare un accordo" e "vuole solo avere mano libera sugli orari di lavoro". Gli operai non lo accettano e sono pronti a mobilitarsi: "interventi sugli orari sono possibili solo con modalità concordate con la Rsu", ha aggiunto.

Orari sei ore per sei giorni la settimana, quota straordinario esente, pause a fine turno, 260 ore di flessibilità pro-capite annuale per due anni. Sono alcune condizioni poste ad Ancona da Fincantieri nel tavolo di trattativa con i sindacati sugli orari di lavoro in vista di nuove commesse e terminato con una rottura: a giugno il cantiere (529 addetti, già alle prese con la Cig), rimarrà di nuovo senza lavoro. Maurizio Landini ha riferito che i lavoratori non accettano di "firmare cambiali in bianco all'azienda" e ha parlato di "atteggiamento arrogante di Fincantieri" che "non vuole un accordo ma solo avere mano libera sugli orari". "Vuole mano libera perché - ha spiegato, ribadendo la disponibilità a cercare un accordo - una volta portato a casa questo risultato, quando si lavora e in che forma decide l'azienda senza più discutere con nessuno. Questo è il punto che ha portato a una rottura, perché noi abbiamo avanzato delle proposte di disponibilità a intervenire sugli orari ma pensiamo che il metodo debba essere quello previsto dagli accordi nazionali e aziendali, e che di volta in volta le modalità vengano discusse con la rsu senza pregiudiziali". "Metterla giù come fa Fincantieri - ha osservato Landini - che o si fa come dice l'azienda o non ci sarebbero le navi, pone il rischio di tornare a ricatti che abbiamo già vissuto e che come è noto non risolvono i problemi delle aziende". "E' impossibile dire che il cantiere di Ancona è poco produttivo e non riesce a fare le navi perché questi dati sono smentiti da quello che è successo qui in questi anni".

Fonte (Ansa)

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