La finanziaria? Tutta una truffa: la polizia mette in guardia i cittadini dai pericoli

Una donna ha chiesto un prestito online ma quando si è resa conto del raggiro aveva già versato migliaia di euro per "spese di istruttoria"

Con la scusa delle cosiddette “spese di istruttoria” una donna ha versato circa 5mila euro a una finanziaria fantasma che prometteva prestiti rapidi e a tassi d’interesse vantaggiosi. In realtà si trattava di un sistema truffaldino messo in piedi da individui sulle cui tracce ci sono ora i poliziotti del Commissariato di Senigallia ai quali si è rivolta una donna finita in trappola. Donna che, avendo bisogno di soldi ma non avendo i requisiti per accedere ai canali tradizionali, aveva pensato bene di rivolgersi a agenzia di finanziamento francese trovata online. Dopo l’invio dei primi documenti, la donna si è sentita richiedere somme per le spese amministrative. Poi altri versamenti per il buon esito della pratica. Tutte scuse, a botte da centinaia di euro alla volta, fino ad arrivare a circa 5mila. Dell’erogazione del prestito, però, nessuna traccia.

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La donna si è messa anche al telefono cercando di parlare direttamente con uno dei responsabili ma dopo varie chiamate, per tutta risposta, si è sentita chiedere altro denaro. A quel punto la donna ha capito di essere stata truffata e si è decisa a sporgere denuncia. Sono ancora in corso gli accertamenti per risalire agli autori. La polizia ha precisato che questo metodo è molto in voga ultimamente e consiglia la massima attenzione di fronte ad episodi similari, specie per chi, per motivi vari dovesse, trovarsi nella difficoltà di accedere ai classici circuiti di finanziamento, ponendo in atto tutti i possibili controlli preventivi ed evitando di prestar fiducia a proposte troppo allettanti o convenienti e, comunque, di rivolgersi ad un ufficio di Polizia ove dovessero emergere dubbi sulla veridicità dell’offerta.

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