Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Baraccola

Baraccola: discarica dei veleni a fianco dei giochi per bambini

La Finanza ha scoperto una discarica abusiva a cielo aperto vicino al centro Extasy Busco: accumulatori esausti e rifiuti pericolosi in prossimità di attività ricreative e giochi per bambini

Nella foto: la discarica scoperta alla Baraccola

I residenti della Baraccola lamentavano da tempo disagi fisiologici e difficoltà respiratorie dovute a sostanze chimiche maleodoranti disperse dell’aria (e di misteriosa provenienza), tanto da far scattare l’intervento del settore ambientale della Guardia di Finanza. I controlli effettuati dalle fiamme gialle, in modo particolare in prossimità di un ufficio postale, hanno permesso di portare alla luce una vera discarica a cielo aperto, localizzata all’interno di un piazzale della ditta Busco, una nota azienda che produce laminati e stampi in vetroresina, proprio vicino al centro Extasy Busco.

Unitamente al titolare, i militari si sono introdotti nell’azienda dove al suo interno rinvenendo rifiuti di ogni genere sparsi sul terreno, come accumulatori esausti, vecchie vasche e scarti di lavorazione in VTR,  contenitori con residui di vernici e solventi, apparecchiature elettriche e grosse quantità di teli plastici in PVC e polietilene, alcuni dei quali pericolosi.
Discarica Baraccola (3)-2Oltre agli illeciti  di natura ambientale accertati, rileva particolarmente il fatto che la stessa azienda, da una parte accumulava  irregolarmente  rifiuti autoprodotti per effetto della sua attività e dall’altra esercitava, (in ambienti prossimi ai rifiuti), attività ricreative per la stagione estiva con tanto di piscina, ombrelloni, sdraio, giochi per bambini e intrattenimenti ludici interni, per feste di compleanno.

Il titolare è stato pertanto denunciato per violazione alle norme ambientali di cui al  D.Lgs.152/ 2006 e l’intera area di mq.1.500 circa, è stata posta sotto sequestro, unitamente a circa 900.000 kg di rifiuti, che lo stesso dovrà smaltire a sue spese, bonificando cosi l’area inquinata.
Si attende in proposito l’esito degli accertamenti tecnici effettuati dall’ARPAM, sui campioni di rifiuti prelevati, per stabilire la loro pericolosità e  per verificare se vi è stata dispersione  sul suolo, a causa della prolungata permanenza ed esposizione alle intemperie.

La Guardia di Finanza “auspica che attraverso la perseverante azione di monitoraggio del territorio,  si possa contribuire a scoraggiare il ripetersi di fatti dannosi per l’ambiente e ridurre il malcontento, tante volte sottolineato da più parti attraverso gli organi di informazione, per il diffuso senso di abbandono e degrado, in cui versa l’area industriale e commerciale del capoluogo regionale”.Discarica Baraccola (2)-2-2
 

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