Fillea Cgil e Legambiente Marche: le proposte alla Regione per la ripartenza delle costruzioni

Propongono entro il 2025 riconvertire mille condomini all’anno dal punto di vista energetico. Ecco le loro richieste

Il sindacato Fillea Cgil marche e Legambiente fanno delle proposte alla Regione per la ripartenza delle costruzioni: «entro il 2025 occorre - dicono - riconvertire mille condomini dal punto di vista emergetico e sbloccare un miliardo di investimenti per le Marche».

Si legge nel comunicato: «Ciascuno di noi è entrato in questa crisi sanitaria, economica e sociale in un modo e ne uscirà in un altro, se questo è vero per il mondo intero è ancora più vero per il mondo delle costruzioni. Da diversi anni le costruzioni sono state un laboratorio, specialmente nelle Marche dove con la ricostruzione post-sisma si sono sperimentate innovazioni importanti ma si sono anche registrati arretramenti consistenti. Dipenderà essenzialmente da noi, cosa saranno Marche e cratere dopo la pandemia».

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All'orizzonte, due scenari possibili e in qualche modo antitetici: «provare a sperimentare lavoro, materiali, filiere di qualità nel rispetto dell'ambiente e dei diritti da un lato; elaborare una serie di norme, ordinanze, intrecciate e pasticciate, per far arrivare subito più soldi alle imprese e deregolamentare un mercato che è già estremamente delicato dall'altro. Governatore delle Marche, Prefetti e Commissario per la ricostruzione hanno davanti due possibilità. La ricetta per le Marche deve essere, oltre ad una ricostruzione di qualità: entro il 2025 riconvertire 1.000 condomini all’anno dal punto di vista energetico. Che significa in numeri: oltre 10mila posti di lavoro diretti, oltre 1 miliardo di investimenti diretti e indiretti, 30 milioni di entrate per le casse previdenziali, un risparmio per le famiglie in bollette di circa 620 euro l'anno ad alloggio, un aumento dei valori immobiliari stimato tra un +5% e un +15%. E per l’ambiente, comporterebbe una riduzione delle emissioni di CO2 di  e un taglio dei consumi di gas . Questo il piano che viene diffuso oggi da Fillea Cgil e Legambiente e cammina su due gambe forti:la sostenibilità e la qualità del lavoro e dell'impresa. E proprio per spingere sulla qualità proponiamo che tutti gli incentivi fiscali vengano confermati, ampliati, ma anche subordinati alla dimostrazione di utilizzo di lavoro regolare e del corretto Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (e relativi versamenti ad Inps, Inail e Casse Edili). Ai decisori politici è richiesto di tamponare l'emergenza, ma anche avere una “visione”, partendo da qui possiamo andare lontani».

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