Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Porto / Largo Fiera della Pesca

Senzatetto pestato a sangue finisce in ospedale, ancora violenza al ritrovo di sbandati: «Qui è invivibile»

Alla Fiera della Pesca un nuovo episodio di degrado. I City Angels portano coperte e vestiti agli sbandati ma gli operatori tuonano: «Qui la situazione è invivibile»

ANCONA - «Hanno preso il mio amico, l’hanno colto di sorpresa e l’hanno riempito di botte. Lui ora è in ospedale, sta molto male. Non sono potuto andare nemmeno a trovarlo». Parla un italiano stentato Pavel e racconta l’ennesimo episodio di violenza che si è consumato vicino all’ex Fiera della pesca. L'aggressione, stando a quanto riportato dal 31enne, sarebbe avvenuta la notte del 28 aprile. Sotto i portici della Fiera da tempo ormai si trova un bivacco, ritrovo fisso di clochard. Pavel è uno di loro. Ha 31 anni ma ne dimostra molti di più. Sul viso e sulle mani mostra i segni di una vita vissuta per strada. Presenta il suo «appartamento» come lo chiama lui: un fornelletto per cucinare, un minuscolo tavolino e due sedie rotte. E poi le tante, troppe, lattine di birra economica che trangugia senza sosta per tutto il tempo. Ad un certo punto scosta il giaciglio dove la sera si addormenta mostrando una grossa macchia di sangue scuro: «Lo hanno preso a calci e a pugni proprio qui Tomasz - prosegue a raccontare  - erano in due, romeni, uno più alto e l’altro più piccolo». Dopo il brutale pestaggio qualcuno ha lanciato l'allarme ed è arrivata l’ambulanza insieme ad una pattuglia dei carabinieri. L'uomo, 43enne polacco, era a terra ancora con la testa sanguinante. E' stato caricato su una barella e trasportato al Pronto soccorso. 

«Una situazione esasperata»

Quella dei senzatetto in questa zona è una piaga che dura ormai da tempo: «La situazione ormai è invivibile - dice Andrea Mattia del bar Al Mandracchio - viviamo una situazione di esasperazione ormai da anni e nessuno ha mai fatto niente di concreto per risolvere la questione. Noi queste persone le aiutiamo, gli abbiamo portato tante volte da mangiare, vengono qui se succede qualcosa e i camionisti stessi gli portano cibo e vestiti ma loro creano continuamente problemi. Cose del genere, come l'aggressione dell'altra sera, accadono in continuazione». Non è chiaro quante persone bivacchino alla Fiera della Pesca: «Vanno e vengono.- prosegue il titolare - a volte sono in due, altre volte in sei, dipende. Questo mi dispiace perché così ci rimette l’immagine di tutta la città. La mattina ci sono delle signore che qui davanti scaricano il pesce. Questi soggetti si mettono a fare i loro bisogni proprio davanti a loro. Non si può più andare avanti così. Sono tutte persone già segnalate e anche noi che abbiamo l'attività abbiamo denunciato questa condizione più volte».

City Angels in campo 

Il disagio quindi si mescola ai problemi di ordine pubblico ma, nonostante tutto, c’è sempre qualcuno pronto a tendere una mano verso questi disperati. Ad esempio ci sono i City Angels, l’associazione anti degrado sbarcata da poco in città per aiutare i più fragili. A capo della squadra anconetana c’è Patrizia Guerra, la mamma coraggio che tanto ha lottato per aveWhatsApp Image 2022-04-29 at 23.14.57-2re giustizia dopo le tre aggressioni dei bulli a suo figlio. È lei, insieme agli altri undici del gruppo, a portare dove occorre biancheria, pigiami e altri beni di prima necessità in giro per la città. Così alle 19,30 sono già davanti al bivacco per consegnare qualche vestito ma soprattutto per elargire calore umano e ascolto. «Il mio sogno - commenta Patrizia - è dare un luogo sicuro a queste persone. Una comunità dove possano curare i loro problemi e sentirsi sicuri». 

In cerca di aiuto

Tra le persone in attesa di avere un pigiama c'è anche Anamaria, una 35enne che da anni lotta con l'anoressia. «Vorrebbe solo curarsi, trovare una struttura che l'accolga - spiega Guerra - ma non può perché non ha un domicilio». Scarta il suo pacco con delicatezza, poi sorride, piange. Non è solo un pigiama grigio quello donato da Patrizia e dagli angeli, ma è il simbolo del calore umano, l'abbraccio che anche gli ultimi meritano di avere. 

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