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Gli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli

Gli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli

Weekend di sapori, il Festival della Cucina di Mare: la ricetta di Terramare

Una zuppa di legumi accompagnata dallo stoccafisso: ecco la nuova ricetta che farà la sua prima comparsa sui piatti nella tre giorni del gusto lungo il Viale della Vittoria

Si chiama Terramare ed è la nuova ricetta per lo stoccafisso che farà il suo esordio al Festival della Cucina di Mare, da venerdì 18 a domenica 20 al Viale della Vittoria di Ancona. Ideata dagli chef Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli, docenti dell'Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia, si tratta di una zuppa di legumi accompagnata dallo stocco. Un vero e proprio matrimonio tra i sapori del mare e quelli dell'entroterra. "Era proprio questo il collegamento che ho voluto cercare – spiega chef Bomprezzi -. Si tratta di un piatto popolare con un apporto nutrizionale completo di proteine, date dai legumi che si prestano molto bene per la stagione invernale, e di carboidrati".

Tre giorni dedicati al gusto e ai prodotti ittici, sempre nel segno della qualità. Il Festival della Cucina di Mare, organizzato dall'Ordine Cultori della Cucina di Mare "Re Stocco" con la partecipazione di Coldiretti Marche e Confartigianato Imprese e il patrocinio della Regione Marche, Comune di Ancona e Camera di Commercio di Ancona, porterà lungo il Viale numerosi stand che ospiteranno le varie proposte culinarie e non mancherà, nella parte centrale del percorso, il gazebo principale dell'Ordine dove si potranno degustare, oltre all'esclusiva ricetta "Terramare", anche lo Stoccafisso all'Anconetana, rigorosamente preparato secondo la ricetta codificata nella De.Co. e polenta con lo stoccafisso.

Tutte le preparazioni proposte saranno cucinate con i prodotti dell'agricoltura marchigiana delle aziende di Campagna Amica Coldiretti, presente con numerosi espositori. Un evento che punta a incentivare il consumo dei prodotti ittici, oltre a contribuire alla salvaguardia della storia e delle tradizioni del mondo della pesca, a sostenere l’intero comparto agroalimentare marchigiano e in particolare quello dell'enogastronomia, nelle produzioni storiche e nelle nuove realtà creative e produttive del settore.

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