Festa del Milite, un defibrillatore donato alla Croce Gialla: «Così si salvano vite»

Non un macchinario complicato da usare. Al contrario si tratta di un apparecchio diverso da quello in dotazione sulle ambulanze, con segnali visivi e vocali che guidano il cittadino nell’opera di soccorso

La festa del milite

Si scrive festa, si legge educazione alla solidarietà. Sì, perché la ricorrenza annuale volta a celebrare la ONLUS della Croce Gialla di Camerano è certamente una festa: la tradizionale “Festa del milite”. Ma tra gli stand gastronomici, la musica e i balli, si respira la voglia di aggregare e condividere quei valori di solidarietà diventati spina dorsale della Gialla di Camerano, la cui storia ha inizio nel 1973 quando, a seguito di una lunga attesa dei soccorsi anconetani per un incidente stradale, si pensò servisse un presidio cittadino e si lavorò per questo. Quanto meno è ciò che si legge sui cartelloni all’ingresso dell’area Palasport di Camerano, dove stasera si chiuderà in grande la 4 giorni di festa con la irrinunciabile lotteria. Primo premio uno scooter (L'EVENTO). 

Ma quella di ieri è stata una serata altrettanto importante. Infatti dopo la messa, a cui ha partecipato anche l'assessore Costantino Renato, un privato cittadino ha donato alla Gialla un defibrillatore da installare all’interno della sede di via Marinelli 3. «Una donazione fondamentale - ha spiegato la presidente della Croce Gialla di Camerano Francesca Stecconi - E’ una presenza che garantisce maggiore sicurezza nel centro storico e consente ai cittadini di diventare autosufficienti nel soccorso. Soprattutto dopo il 20 luglio, quando il Comune installerà un secondo defibrillatore pubblico proprio nel centro di Camerano, integrando l’operatività del nostro». Non un macchinario complicato da usare. Al contrario si tratta di un apparecchio diverso da quello in dotazione sulle ambulanze, con segnali visivi e vocali che guidano il cittadino nell’opera di soccorso. E se non bastasse, potrebbe comunque essere usato sotto la guida della sala operativa del 118 in quei minuti precedenti l’arrivo dei soccorsi. Pochi istanti che però possono fare la differenza tra la vita e la morte. Sicuramente, per imparare ad usare il nuovo defibrillatore, sarà utile partecipare al corso di primo intervento promosso proprio dalla Croce Gialla di Camerano che partirà ad ottobre e sarà suddiviso in 2 fasi: una prima parte aperta a tutti coloro saranno interessati ad apprendere le nozioni base  del primo intervento e un secondo momento di vera e propria formazione dei futuri soccorritori volontari.

Uomini e donne, giovanissimi e meno giovani, impegnanti non solo in ambito sanitario, ma anche nel sociale. Come i progetti educativi nelle scuole, testimoniati dai “disegni in mostra” realizzati dagli alunni delle classi terze della scuola Silvio Pellico e messi in mostra nello stand dove i volontari raccolgono iscrizioni e donazioni. Ma chi dona il proprio tempo agli altri vive il presente e guarda al futuro certo, ma non può dimenticare il terremoto delle Marche del 2016, raccontato nel libro “Ci vorrebbe tanta colla”, in vendita al banchetto dell’Associazione Psicologia dell’emergenza (APE). Un lavoro in cui il sisma viene raccontato dai bambini di Pieve Torina e inserito anche tra i Quaderni del Consiglio della Regione Marche. «Il titolo del libro nasce dalla frase di un bimbo a cui fu chiesto cosa serviva per ricominciare e lui rispose appunto tanta colla. Parte del ricavato andrà alle vittime del sisma di Pieve Torina perché, nonostante siamo stati presenti in molte zone, le insegnanti delle scuole ci chiamarono per interventi specifici con i bambini di Pieve Torina» ha raccontato Maurilio Frontini, volontario dell’APE e coordinatore del supporto psicologico delle 4 associazioni della rete di Protezione Civile delle Marche (ANOAS, Croce Rossa, ARES, SIPEM).

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Festa del milite: tutto il programma 

Una serata, quella di ieri, proseguita a tavola dove il menù del milite ha offerto prelibatezze di ogni tipo: dalle tagliatelle alla grigliata mista di pesce, dai fritti al prosciutto e melone. E poi la pesca di beneficenza, il bar con bevande e stuzzicherie e la musica con l’orchestra di Alessandro Mangani. Un divertimento durato fino a tardi. Oggi ultima serata. E da domani si torna al soccorso h24, meno rumoroso di una festa cittadina ma di fondamentale importanza per la comunità. 

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