Cronaca

Falconara, festa del fumetto: gran finale con la giornata dedicata al cosplay

Bilancio tutto sommato positivo per un'edizione per nulla facile da affrontare dopo il forfait degli organizzatori e la rottura con la Scuola di Comics di Jesi. E già si pensa all'edizione 2016

La giornata del fumetto

Ironman, Spiderman ma anche Wolverine e i personaggi di Final Fantasy a spasso per via Bixio e piazza Mazzini per la giornata conclusiva della Mostra Mercato del Fumetto di Falconara. Ecco servita la giornata dedicata al cosplay con tanti appassionati del genere con i travestimenti dei loro beniamini anime, manga, games che siano. Buona l'affluenza in piazza per questo contest. Lo stesso si può dire per l'intera manifestazione. Non era scontato. 

Le premesse erano tutt'altro che positive. La Mostra Mercato del Fumetto (o Falcomics, che dir si voglia) di Falconara, alla sua 32esima edizione, era partita con vari ostacoli: la rottura polemica con gli jesini della Scuola di Comics (organizzatori delle tre precedenti annate), il forfait dell'ultima ora ferragostana dei loro sostituti riminesi, un programma da allestire in appena 10 giorni e senza la supervisione di un vero direttore artistico. Se a questo aggiungiamo la concomitanza con Pesaro Comics & Games e il Festival del Fumetto di San Marino, si può ben immaginare una situazione da "tempesta perfetta".

Eppure il Comune ha saputo reagire all'alternativa - brutale, seppur ampiamente giustificabile - di far saltare l'appuntamento. Come? Non potendo contare su nomi di grido, la parte culturale della Mostra ha portato in visione, per la prima volta al pubblico, per la prima volta, le tavole del Club Anni Trenta acquistate una decina di anni fa per quello che doveva diventare il Museo del Fumetto. Tavole che furono del collezionista Silvano Scotto e che oggi si possono trovare in importanti musei del genere. Bene è andato il concerto dei Puff Purple con Cristina Valenti (ex Manga Boys, quelli della sigla dei Digimon), ben frequentati i laboratori per bambini con Andrea "Ago" Agostini, per la realizzazionei di Minions e protagonisti dei fumetti in terracotta. In soccorso all'evento, per alzare il tasso di appuntamenti, sono arrivati anche semplici cittadini. Che dire dell'incursione stile Star Wars di Valter Cremonesi, decano dei bagnini falconaresi, e dei suoi amici travestiti da guardie imperiali, Darth Fener e Maestro Yoda tra i locali cittadini e nel pre concerto del venerdì?

Il bilancio finale ha, oggettivamente, numeri inferiori rispetto all'edizione dello scorso anno. Visto però l'andamento della manifestazione ci vengono spontanee alcune riflessioni. Senza discutere l'indubbio apporto quantitativo e qualitativo in termini di nomi e di contenuti che poteva essere, sarebbe stata giustificata una spesa di circa 31mila euro, budget chiesto dalla Scuola di Comics al Comune in un periodo storico in cui anche il capoluogo Ancona stanzia "appena" 45mila euro per il suo Festival Adriatico Mediterraneo? Visto che le risorse pubbliche sono sempre meno, non sarebbe il caso, per i prossimi anni, di puntare su qualcuno che sappia anche effettuare un buon fundrising, tale da tenere in piedi (e guadagnarci) una manifestazione che comunque ha pubblico e tradizione? Negli ultimi anni ci hanno riempito la testa con la storia dell'ideogramma cinese dove la parola "crisi" può significare anche "opportunità". L'auspicio è che la lezione di quest'anno sia servita a capire dove il Fumetto falconarese deve andare. Una volta scelta la strada giusta, non rimane che camminare. 

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