Cronaca Porto

Porto: fermati 18 tonnelate di rifiuti plastici diretti al nord d'Italia

I ritagli e gli avanzi di materie plastiche, stipati in un autoarticolato, violavano le norme europee vigenti in quanto erano stati classificati come "materia prima secondaria" anziché come "rifiuto"

La scorsa settimana, la Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato presso il locale scalo portuale un ingente quantitativo di rifiuti di plastica e policarbonato, pari ad un peso complessivo di 18.150 kg.

I ritagli e gli avanzi di materie plastiche, stipati in un autoarticolato, risultavano provenienti da una società greca e diretti a due imprese del nord-Italia, specializzate nel settore.

Le spedizioni transfrontaliere di tale materiale sono regolate dalla Comunità Europea che fissa alcuni obblighi per i relativi mittenti e destinatari.
Nel caso in questione, però, gli obblighi sono stati elusi perché la merce oggetto dell’importazione è stata classificata quale “materia prima secondaria” anziché come “rifiuto”, come attestato da una relazione tecnica del Consorzio Nazionale dei rifiuti e come emerso da ulteriori esami eseguiti sul carico.

I rappresentanti legali della società mittente e delle due imprese destinatarie del carico sono stati denunciati per traffico illecito di rifiuti.

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