Cronaca

Parchi naturali: Federparchi e Legambiente contro la legge regionale

I parchi delle Marche e l'associazione ambientalista alzano la voce contro la proposta di legge n.155 (riordino degli enti di gestione dei parchi naturali regionali) che sarà discussa in Regione domani

Nella foto: una veduta del parco del Conero

I parchi e le aree protette delle Marche alzano la voce contro la proposta di legge n.155 (riordino degli enti di gestione dei parchi naturali regionali) che sarà discussa in Regione giovedì 8 marzo, dalla IV commissione consiliare.
Il testo è già stato licenziato dalla Giunta e vi sono stati aggiunti alcuni emendamenti dall'assessore all'Ambiente Sandro Donati. Emendamenti che appaiono a Federparchi Marche in contrasto con quanto precedentemente concertato con i rappresentanti delle autonomie locali e delle associazioni dal momento che, secondo le associazioni, "il testo limita ancora di più il coinvolgimento e le responsabilità del territorio nella gestione dei parchi e delle aree protette".

“La proposta di legge ci toglie rappresentatività – dichiara il presidente di Federparchi Marche Fabrizio Giuliani- il fatto che la Regione pretenda di nominare il presidente a discapito dei territori equivale a uno svuotamento totale dell'autonomia degli stessi enti mettendone in discussione la ragione stessa di esistenza. Non ci sono ragioni né economiche, né gestionali né normative che giustifichino una tale esclusione delle comunità locali”. Ma allora cosa chiedono i parchi alla nuova legge regionale? Intanto ripristinare l'esecutivo tra gli organi di gestione, quindi che il presidente sia nominato dalla comunità del parco (che nella pdl svolge le funzioni dell'attuale consiglio direttivo) e non dalla Giunta regionale.
“E' inaccettabile -prosegue Giuliani- che gli enti locali rinuncino a un loro rappresentante. Chiediamo inoltre che sia tolto il vincolo di incompatibilità tra la carica di componente dell'organo direttivo e quella di consigliere e assessore comunale e provinciale”. Altra “assurdità” del testo al vaglio della IV commissione il fatto che d'ora in poi il regolamento dei parchi potrà essere adottato senza il parere della comunità. Infine Federparchi invita la Regione a prevedere all'interno della comunità del parco anche un rappresentante della Camera di Commercio visto che raccoglie al suo interno diverse categorie con un peso significativo per la gestione degli enti.

Anche Legambiente si unisce alla protesta: “Questa proposta di legge indebolisce uno dei settori con maggiori potenzialità del nostro territorio.” È questo il commento di Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, alla pdl 155 in merito al riordino degli enti di gestione dei parchi naturali regionali in discussione in IV Commissione.

“Ci uniamo al dissenso e alle proposte di Federparchi perché siamo convinti che scippare al territorio la nomina dei rappresentanti, soprattutto in momento così delicato, significherebbe indebolire il mondo dei parchi e delle aree protette oltre a tutta la capacità di futuro che incamerano. È evidente che sottrarre la scelta del rappresentante di quei luoghi significa indebolirli e svuotarli, privandoli della capacità di decidere. Non solo, quindi, chiediamo di lasciare la scelta dei rappresenti al territorio – conclude Quarchioni -, ma chiediamo più coraggio alle istituzioni con l’inserimento di rappresentati del mondo imprenditoriale locale, espressione della Camera di Commercio, con l’obiettivo di influenzare e attivare concretamente meccanismi virtuosi e attenti alla sana crescita dell’intera comunità, anche grazie alla partecipazione di tutti i soggetti del territorio.
 

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