Eterologa al via anche nelle Marche: il Salesi è già pronto, presto attivo anche Marche Nord

L'Ospedale Salesi di Ancona è già dotato di tutta la strumentazione necessaria a partire, e presto potrà accogliere anche le prime prenotazioni ufficiali. Mezzolani: "Le Marche fra le Regioni che hanno stilato le linee guida"

Ospedale Salesi di Ancona (archivio)

Che piaccia o no, anche le Marche aprono alla fecondazione eterologa. Si accende una speranza in più per le famiglie marchigiane che non riescono ad avere figli.
L'Ospedale Salesi di Ancona, presidio di eccellenza, è già pronto e dotato di tutta la strumentazione necessaria a partire, mancano solo le richieste ufficiali da parte delle coppie, che potranno essere accolte a breve, anche se già diverse persone hanno chiamato per informarsi. Si sta attrezzando invece l’Azienda Ospedaliera Marche Nord di Pesaro, dove è di prossima apertura il Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma).

Con questo provvedimento, approvato dalla Giunta regionale e presentato dall'assessore Almerino Mezzolani, le Marche recepiscono gli indirizzi operativi della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla fecondazione eterologa. Le linee guida regolamentano i requisiti delle coppie che possono usufruire della donazione dei gameti, le indicazioni cliniche, la selezione dei donatori, i test e gli screening per il controllo delle donatrici di ovociti, il consenso informato, la tracciabilità ed eventi avversi, fattibilità e aspetti finanziari della fecondazione omologa ed eterologa.

L’avvio delle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, comprenderà quelle che impiegano gameti maschili e femminili entrambi donati da soggetti diversi  dai componenti della coppia ricevente, garantendo la sicurezza e la tutela della salute di tutti i soggetti coinvolti.

LE LINEE GUIDA. Le linee guida prevedono un limite di 10 nati per donatore. I donatori (maschi) potranno avere tra i 18 e i 40 anni, le donatrici tra i 20 e i 35 anni. Il limite di età per le donne è 43 anni. La persona nata da fecondazione eterologa avrà il diritto, se vuole, di conoscere l’identità dei genitori biologici dopo aver compiuto i 25 anni.

FECONDAZIONE ETEROLOGA, COSA PENSANO GLI ANCONETANI: GUARDA IL VIDEO

Assessore Mezzolani, la Regione Marche è una delle prime regioni a stabilire le linee guida per la fecondazione eterologa.
«La Regione Marche è una di quelle regioni che hanno contribuito a stendere le linee guida che saranno applicate a tutte le regioni.  Diciamo che siamo pronti per quanto riguarda il centro Salesi di Ancona, stiamo invece attrezzando il centro di Marche Nord. Per cui siamo pronti a sottostare alle linee guida che abbiamo stabilito congiuntamente con tutte le regioni italiane».

Quindi si potrebbe partire subito con al fecondazione eterologa?
«Potrebbe partire nel momento in cui arrivano le richieste. C'è il problema di avere il donatore però il nostro centro è attrezzato e si stanno attrezzando anche a Marche Nord per essere pronti da subito».

Per cui, l'Ospedale Salesi è già dotato di tutte le strumentazioni necessarie?
«Il centro è attrezzato dal punto di vista delle strumentazioni, quindi non c'è nessun problema».

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