Il 2015 tutto d'un fiato: i fatti che hanno segnato la cronaca dell'anno che volge al termine

Il caso Max Fanelli, l'inchiesta sulle spese pazze in Regione, Ceriscioli Presidente, la morte del barman Gianluca Giammarchi, l'assalto al blintano in A14, l'Ancona 1905 primo club dei tifosi, fino al delitto di via Crivelli

Le foto della cronaca del 2015

Cala il sipario sul 2015. Abbiamo scelto i fatti più significativi accaduti a Napoli e in provincia per ricordare questi dodici mesi

LA BATTAGLIA DI MAX FANELLI - Dopo aver scoperto di essere malato di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), a gennaio il senigalliese Massimo Fanelli ha deciso di trasformare la sua sofferenza in una battaglia per i diritti civili. Ha così lanciato un video sul web in cui chiedeva formalmente che la politica cominciasse a parlare del “fine vita” e dell'eutanasia. Sostenuto dalla moglie Monica, gli amici e varie associazioni, Max ha cercato di smuovere le coscienze, arrivando anche ad incatenarsi in strada. Ha ricevuto la visita e il sostegno di persone come Pippo Civati e la Presidente della Camera Laura Boldrini e anche uomini di Chiesa. Alla fine Max ha deciso di non curarsi più, mentre le sue condizioni cliniche andavano e vanno tutt’ora peggiorando. Tanto che si è mobilitato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, con una lettera, gli ha chiesto di fare un passo indietro. Ma Max va avanti e la sua lotta prosegue. 

SPESE PAZZE IN REGIONE - A Febbraio è stata chiusa la maxi inchiesta sulle spese pazze dei gruppi consiliari in Regione. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, alcuni politici e funzionari regionali avrebbero utilizzato indebitamente soldi pubblici per scopi personali. Come l’acquisto di libri e corsi in lingua. Ma anche cene con i parenti, trasferte in albergo, centinaia di calcolatrici date ad alcuni studenti in visita alla Regione Marche e reglie varie. In tutto 66 indagati con l’accusa di peculato (un ex assessore accusato anche di corruzione), molti dei quali pronti a difendersi, al punto da chiedere a gran voce di essere interrogati dagli inquirenti. Di recente il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti. 

TERREMOTO IN NEPAL E LA VITTIMA DI ANCONA - Ad aprile la terra in Nepal tremò, devastando un intero paese. Il terremoto di magnitudo 7.7 fece più di 2.500 morti e mentre la conta saliva, la città di Ancona si accorse di avere tre concittadini proprio nel cuore della devastazione. Si trattava dell’avvocato Francesco Tardella, lo speleologo Giuseppe Antonini e il medico Gigliola Mancinelli. Dopo aver ricevuto contatti dai primi due, sono state ore e giorni di apprensione per la Mancinelli, ormai dispersa. Poi la tragica notizia: la speleologa dorica si trovava nella zona di Langtang quando è stata sorpresa dalle frane provocate dal sisma. Gigliola Mancinelli era morta. L’avvocato Tardella se la vide brutta quando la sua auto fu centrata da una frana e, in un'intervista ai giornali appena rientrato, disse di sentirsi un miracolato e  di sentire il peso di  una seconda possibilità. Antonini, che conosceva bene la Mancinelli, si è chiuso nel silenzio. 

L'ANCONA 1905 DEI TIFOSI - Si chiude un'era, quella del presidente dell’Ancona 1905 Andrea Marinelli, che aveva preso la società dopo l’ultimo, pesante fallimento per riportare la squadra dalle ceneri fino al alla serie C. Poi, a maggio, è arrivata la dichiarazione choc del Presidente dorico, con cui annunciava la cessione della società biancorossa all’associazione dei tifosi Sosteniamolancona. Marinelli garantì la sua presenza come sponsor per diversi anni, mentre avrebbe passato tutto il pacchetto azionario ad una fondazione di tifosi creata ad hoc, nata proprio di recente: la Anconitana. La piazza inizialmente non era convinta fino in fondo, soprattutto dopo le dimissioni del D.S. Sandro Marcaccio. Ma oggi il sogno è diventato realtà e con una squadra che in campo macina punti, l’Ancona 1905 è diventato il primo club nella storia del calcio ad essere totalmente in mano ai tifosi. 

CERISCIOLI PRESIDENTE - Anche la Marche hanno partecipato alla tornata elettorale che ha visto cambi al vertice di alcune regioni d’Italia. In questo caso sono tanti i volti nuovi che si presentano ai cittadini e, nonostante molti sondaggi avevano pronosticato un testa a testa tra il governatore uscente Gian Mario Spacca e il candidato del centrosinistra Luca Ceriscioli, non c’è mai stata partita. Luca Ceriscioli del Pd è diventato il nuovo Presidente della Regione. Mentre il consiglio ha visto l’ingresso di tante new entry, anche a seguito del notevole risultato del Movimento 5 Stelle e dell’explois della cordata Fratelli d’Italia e Lega Nord.  Tutta nuova anche la Giunta regionale.

21ENNE MORTO DOPO LO SCHIANTO IN SCOOTER - Erano le 3:15 del 15 giugno quando stava percorrendo via del Castellano. E’ lì che ha perso il controllo dello scooter e si è schiantato contro un albero il 21enne di Ancona Gianluca Giammarchi, molto noto in città per essere un bravo e professionale barman nel locale Raval. Nonostante i soccorsi, il trauma era troppo grave ed è morto poco dopo l’incidente. L’ultimo gesto di altruismo è stato quello di donare gli organi. Ai funerali erano presenti centinaia di persone, amici dei tanti gruppi frequentati e i conoscenti a cui aveva almeno una volta preparato un coktail. Inseguito i familiari hanno presentato un esposto contro il Comune per le condizioni pessime dell’asfalto su cui il 21enne è caduto. Ma deve anora a vere un seguito.

ASSALTO ARMATO AL BLINDATO IN A14 - Alla fine dello scorso settembre, un commando armato di 8 rapinatori ha messo a segno un colpo da 5 milioni di euro, bloccando e sparando contro un furgone portavalori che stava percorrendo l' A14 all’altezza di Loreto. Una vera e propria azione militare in cui sono stati sparati colpi di kalashnikov, per poi creare dei blocchi e fermare il traffico. Autostrada a ferro e fuoco, mentre i malviventi fuggivano con il bottino e gli automobilisti restavano terrorizzati nelle loro auto. L’indagine, in mano alla Squadra Mobile di Ancona, è tutt’ora in corso. 

CARABINIERE EROE - Il Carabiniere della tenenza di Falconara Carlo Morresi è diventato un eroe dei tempi moderni dopo aver salvato un donna che voleva suicidarsi buttandosi sugli scogli dal cavalcavia, poco distante dalla stazione ferroviaria. Il militare l’ha convinta a ripensarci dopo averle detto che quel giorno non doveva morire nessuno, perché sarebbe stato il giorno del compleanno di sua figlia, deceduta in un incidente stradale alcuni anni prima. Dopo un’ora di chiaccherata, lui le ha teso la mano e lei si è lasciata portare via a pochi passi dalla morte, per poi abbracciare il militare falconarese. In un'intervista l'appuntato Morresi ha raccontato di non sentirsi un eroe e di non cercare encomi, ma di aver la certezza che sua figlia da lassù abbia assistito al suo gesto.

DELITTO DI VIA CRIVELLI - Sono passati alla ribalta delle cronache come i fidanzatini killer. Sono stati loro lo scorso novembre ad entrare nella casa dei genitori di lei. Poi la mattanza. Lui, 18 anni, armato di pistola semiautomatica e di due caricatori, ha fatto fuoco, uccidendo prima la madre e poi il padre di lui. La coppietta è poi scappata da Ancona per arrivare alla stazione di Falconara, dove è stata fermata. I due ora si trovano in carcere, in attesa di un processo che li vede imputati con l’accusa di concorso in omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela con le vittime. Per gli inquirenti non ci sono dubbi sulla responsabilità, soprattutto alla luce di quei biglietti trovati a casa Tagliata. Alla base di quel gesto l’idea che lui potesse perdere il suo amore dopo che il padre di lei, Fabio Giacconi, aveva deciso che la figlia non doveva più frequentarlo. Una presa di posizione netta dopo aver scoperto il passato del padre di lui. Il 18enne non avrebbe accettato mai quell’idea e così ha comprato un’arma e, con la fidanzatina vicino, ha affrontato i genitori di lei, uccidendo mentre li guardava negli occhi. Ad oggi i Carabinieri di Ancona attendono gli esami dei Ris, mentre resta il giallo del cellulare ritrovato senza la sim card.

DANIEL MARINELLI MUORE IN UN INCIDENTE - Stava tornando dalla discoteca quando la sua auto, al cui volante c’era un amico, ha tentato un sorpasso azzardato, che ha creato un incidente stradale, coinvolgendo altre 2 auto. La Fiat Panda Bianca, al ritorno dalla discoteca, si è ribaltata ed è poi andata a schiantarsi contro un’altra auto che viaggiava in direzione opposta. Daniel stava dormendo sui sedili posteriori quando è avvenuto lo schianto. Per il 19enne non c’è stato nulla da fare. Il lutto ha colpito non solo la famiglia Marinelli. Ma anche le scuole da lui frequentate: il Savoia - Benincasa e il Caggiari. E tutto l’ambito sportivo, le giovanili dell’Ancona, la Biagio Nazzaro e il Borghetto, dove attualmente vestiva la maglia numero 6, lui che fin da piccolo aveva sognato il Real Madrid.

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