Marche Fase 2, riaprono parrucchieri, estetisti e centri benessere: qui tutte le regole

La Regione ha approvato una serie di protocolli per regolamentare le riaperture e qui ci sono quelli relativi a parrucchieri, estetisti e centri benessere

Foto di repertorio

La Regione Marche ha approvato una serie di protocolli per regolamentare le riaperture, nei settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari. I protocolli approvati riguardano: sicurezza negli hotel, sicurezza nelle strutture extralberghiere, campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari, commercio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati, commercio itinerante), somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti), commercio in sede fissa (negozi), tatuatori, sgombero cantine e solai. Di seguito la spiegazione dei protocolli approvati per parrucchieri, estetisti e centi benessere: 

Gli appuntamenti 

  • Occorre svolgere le attività esclusivamente su appuntamento, tramite prenotazione telefonica, App o email. 
  • Avvisare il cliente che non può presentarsi in caso di comparsa di sintomatologia febbrile o simil-influenzale (tosse, congiuntivite...) o se negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 o sia rientrato da zone a rischio.  

Materiale informativo

Rendere visibile il materiale informativo sulle misure di igiene (locandine, cartelli ...) in ingresso e in altre postazioni del locale facilmente accessibili e visibili per informare i clienti sulle modalità organizzative adottate per prevenire il contagio. Materiali informativi utili possono essere scaricati da siti istituzionali (Ministero della salute, Istituto Superiore di Sanità, Organizzazione Mondiale della Sanità, Regioni...); 

Le regole nel locale  

  • Regolare l’accesso al locale, sia del personale che dei clienti e fornitori, in modo da evitare assembramenti e attese negli spazi comuni. L’ingresso è consentito solo indossando la mascherina. I fornitori esterni devono permanere il tempo minimo necessario per il completamento delle operazioni di consegna/pagamento della merce e devono essere muniti di protezione delle vie respiratorie e guanti.
  • Assicurare che ciascun lavoratore segua e gestisca la stessa cliente in tutte le fasi della lavorazione, per evitare promiscuità all'interno della struttura;
  • Posizionare all’ingresso del locale dispenser per detergere le mani e/o guanti monouso; 
  • Assicurare la presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici e altri spazi comuni (es. distributori bevande); 
  • Consentire la permanenza dei clienti all’interno dei locali per il tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento; 
  • Per le imprese maggiormente strutturate e con dipendenti, adottare orari di apertura flessibili con turnazione dei dipendenti; 
  • Assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale tra lavoratore e cliente ogniqualvolta le fasi di lavoro lo consentano (ad esempio: tempi di trattamento per tintura, asciugatura, smalti...). 

Mascherine 

È obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica per il lavoratore e per il cliente e deve essere curata scrupolosamente l’igiene delle mani (lavaggio con acqua e sapone e uso di soluzione/gel disinfettante, anche preparato secondo ricetta Oms), in quanto la maggior parte dei compiti legati alle mansioni richiedono il contatto diretto con il cliente (trattamenti viso-corpo-mani, taglio-piega-lavaggio capelli...) e non consentono il rispetto della distanza minima di sicurezza (mettere a disposizione la mascherina di cortesia anche per il cliente qualora ne sia sprovvisto); 

Formazione 

Provvedere alla adeguata formazione del lavoratore sul corretto uso della mascherina (vedi materiale Oms, Iss, Ministero salute...) e di altri dispositivi di protezione, privilegiando modalità di formazione a distanza (es. e-learning); 

Misurazione della temperatura 

  • Procedere, in relazione al Protocollo di sicurezza anti-contagio siglato il 24 aprile, ad accertare la temperatura corporea del dipendente in ingresso tramite idonei strumenti di misurazione della febbre (es. termometro infrarossi), nel rispetto delle indicazioni in tema di tutela della privacy; 
  • Informare tutti i lavoratori di restare al proprio domicilio in presenza di febbre (superiore a 37.5°) o altri sintomi simili influenzali e contattare il proprio medico curante. Il datore di lavoro deve inoltre informare il lavoratore sulle misure di prevenzione da rispettare, con appositi depliant informativi o materiali multimediali; 

Misure d’igiene 

Far detergere le mani al lavoratore (secondo indicazioni Oms, Ministero della Salute) prima dell’accesso al posto di lavoro e con frequenza regolare nei diversi momenti dell’attività lavorativa; indossare sempre guanti monouso; nei casi in cui non sia possibile l’uso di guanti (es. depilazione) adottare le procedure di igiene previste da normativa vigente sia di settore che misure anticontagio (si consiglia di non indossare anelli, bracciali, orologi);

Pulizia 

  • Garantire la pulizia e la sanificazione degli ambienti (secondo indicazioni del Ministero della Salute nella circolare 5443 del 22/2/20 “Pulizia di ambienti non sanitari”) con frequenza di almeno due volte al giorno e comunque in funzione dell’affluenza, dei turni di lavoro e degli impianti di areazione, ponendo particolare attenzione anche alle superfici di contatto comuni quali porte, maniglie, corrimano.  
  • Garantire il regolare ricambio di aria con aperture naturali, ove possibile, evitando tuttavia condizioni di discomfort microclimatico (correnti d’aria calda/fredda eccessive). In presenza di specifici impianti di ventilazione meccanica controllata, garantirne la funzione continuativa nelle 24 ore con regolare pulizia/manutenzione dei filtri. Eliminare, ove possibile, la funzione di ricircolo dell’aria negli impianti di riscaldamento/raffrescamento (vedere Rapporto Iss Covid-19 n. 5/2020 del 23/3/20)

I rifiuti 

Mettere a disposizione contenitori per rifiuti chiusi (possibilmente con apertura a pedale) con sacchetto richiudibile. I rifiuti rappresentati da dispositivi (mascherine, guanti utilizzati nella prevenzione del contagio da Covid-19), i fazzoletti di carta e materiali monouso, possono essere assimilati ai rifiuti urbani e devono essere conferiti al gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati;

Gli strumenti  

  • Privilegiare l’utilizzo di dispositivi/strumenti monouso (lamette, aghi, teli...). Per gli strumenti non monouso seguire i protocolli di sanificazione, disinfezione, sterilizzazione e smaltimento nel rispetto delle procedure previste dalla normativa in tema di igiene del settore. Per i presidi in tessuto, cambiare ad ogni cliente e lavare con detergente e acqua ad alte temperature (60-90°). 
  • Se possibile, posizionare pannelli di separazione sulle postazioni/banchi e sulle casse e tra una postazione di lavoro e un’altra; 
  • Utilizzare occhiali protettivi o visiere in plexiglas per i trattamenti face to face per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba, per le estetiste, limitatamente al trattamento viso). Igienizzare le postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio; 
  • Procedere alla disinfezione/sterilizzazione di strumentazioni e dei servizi igienici dopo ogni utilizzo, secondo le normative di igiene del settore; 
  • Verificare che i dispenser di sapone nei servizi igienici siano regolarmente ricaricati. Evitare asciugamani di spugna/stoffa a favore di salviette usa/getta; 
  • Riporre gli indumenti in armadietto separato e chiuso, compresi gli oggetti personali (borsa, abiti, scarpe, telefono); 
  • Ricordare che le mascherine chirurgiche possono essere smaltite come normali rifiuti urbani e solo nei casi accertati o dubbi di Covid-19, dovranno essere smaltite come rifiuto speciale. 

Saloni di acconciatura più piccoli: misure aggiuntive

Per i saloni di acconciatura che non dispongono di spazi chiusi in cui ospitare un solo cliente per operatore, oltre alle prescrizioni indicate, si deve prevedere inoltre: 

  • La delimitazione degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile per distanze minime di 1,80 m lineare; 
  • Il distanziamento (almeno un metro) attraverso rimodulazione delle postazioni di lavoro (ove possibile) o utilizzo di postazioni alternate sia nella zona del lavaggio che nelle zone trattamenti; 
  • La distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti contemporaneamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore, asciugatura, altro) nel rispetto delle distanze di sicurezza. 
  • Posizionamento di pannelli di separazione tra le postazioni di lavoro, qualora fosse impossibile la distanza di sicurezza.

Centri estetici: misure aggiuntive

I centri estetici devono rispettare queste ulteriori misure: 

  • Utilizzo di soprascarpe monouso; 
  • Utilizzo di camici e teli monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti e teli ad alta temperatura (60-90°) con prodotti igienizzanti; 
  • Accurata detersione/sanificazione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina (diluizione dello 0,1% in cloro attivo) o alcool denaturato (almeno 70%) e arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento. 
  • Ricevimento clienti esclusivamente per appuntamento, contingentando gli ingressi ed evitando ogni ipotesi di assembramento (tra un appuntamento ed un altro almeno 20 minuti per permettere la sanificazione e ventilazione dell’ambiente e degli strumenti); 
  • Sterilizzazione di attrezzi per mezzo di solo autoclave o altri metodi di sterilizzazione equivalenti; 
  • Confezionamento degli attrezzi stessi come avviene per la categoria medica dei dentisti; 
  • Sanificazione (secondo le modalità indicate nella circolare ministeriale n. 5443 del 22/2/20 “Pulizia di ambienti non sanitari”) ad ogni ingresso/servizio di: mobilio, lettini, pavimenti e macchi- nari al fine di preservare la clientela da agenti patogeni; 
  • Utilizzo da parte del personale di guanti usa e getta e mascherine a presidio medico; 
  • Utilizzo in via prioritaria di biancheria e presidi monouso: tappetini, mutandine, cuffie, fasce, cartene, lenzuolini pantaloni in cartene o tnt, asciugamani, accappatoi (questi due ultimi in Tnt, quindi usa e getta); se si usano materiali in cotone, lavaggio con detergente e acqua ad alte temperature (60-90°). 

Orari e turni di lavoro 

In questa fase emergenziale e fino a nuove disposizioni, al fine di evitare assembramenti di persone, è prevista la flessibilità dell’orario di lavoro:

  • orario previsto dalle 8 alle 21.30; 
  • possibilità di svolgere il lavoro anche nei giorni i festivi; • facoltà di organizzare il lavoro con il sistema della turnazione.
  • È previsto un calendario per gli orari scaglionati di entrata/uscita dei dipendenti al fine di evitare nei limiti del possibile, assembramenti sui mezzi pubblici di trasporto ed all’entrata/uscita dalla sede operativa. 

Rappresentanti e corrieri 

Gli ordinativi dei prodotti tramite rappresentanti o venditori sono effettuati per telefono, e-mail o altri dispositivi. Qualora ciò non fosse possibile, deve avvenire fuori orario di lavoro e con l’utilizzo di guanti monouso, mascherina e distanza interpersonale di 2 metri tra rappresentante ed estetista e al termine della visita si devono disinfettare tutte le superfici venute a contatto con il rappresentante. I corrieri non possono accedere ai locali aziendali. Prima di consegnare la corrispondenza i pacchi o altro necessario alla sola attività, il titolare o il dipendente del centro estetico devono essere possibilmente informati preventivamente del loro arrivo. Le consegne vengono lasciate all’esterno, in prossimità dell’ingresso, dopo aver informato (a mezzo citofono, o anche a voce, dopo aver suonato il campanello) circa l’oggetto del recapito. Anche lo scambio della documentazione delle merci consegnate (bolle, fatture, ecc.) deve avvenire tramite l’utilizzo di guanti monouso (qualora non disponibili, lavare le mani con detergente o per mezzo di una soluzione idroalcolica). In caso sia necessaria la firma di avvenuta consegna (ad esempio: raccomandate o pacchi), questa potrà essere apposta da un incaricato che, sempre osservando la distanza interpersonale minima di 1 metro, si recherà all’esterno. 

Modalità di accoglienza del cliente/sala di attesa 

  • Programmare appuntamenti per un cliente alla volta (oppure uno per operatore) calcolando bene i tempi tecnici, in modo da non creare attese, anche per avere il tempo sufficiente al ripristino e alla pulizia delle postazioni di lavoro; 
  • Predisporre all'ingresso dispenser di soluzioni o salviette igienizzanti per le mani; 
  • Mettere a disposizione del cliente mascherine, guanti ed eventuali sacchetti igienici per riporre i propri accessori e indumenti (o in alternativa, una superficie lavabile in cabina e che successivamente deve essere igienizzata); 
  • Far gestire la cassa e le operazioni contabili da personale munito dei dispositivi di protezione individuale.  
  • Disinfettare la tastiera e gli apparecchi Pos e le carte di pagamento ad ogni utilizzo.
  • Disinfettare ogni maniglia e le sedute e ogni superficie della sala d’aspetto con cui il cliente è venuto in contatto. 
  • Fare in modo che i clienti durante la loro permanenza non tocchino nulla, incluse maniglie di porte, superfici, oggetti, ecc. 
  • Rimuovere dalla sala d’attesa tavolini, cuscini, riviste, sedie inutili (se non è possibile, rimuoverle e apporre del nastro e lasciarne libere solo due), album da disegno e giochi per bimbi e ogni altro oggetto che possa essere causa di promiscuità che non sia sanificabile. 

Pulizia degli ambienti 

  • Prima di utilizzare i prodotti per la pulizia leggere attentamente le istruzioni e rispettare i dosaggi d’uso raccomandati sulle confezioni (si vedano simboli di pericolo sulle etichette); 
  • Non miscelare i prodotti di pulizia, in particolare quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri prodotti; 
  • Pulire le postazioni di lavoro dopo ogni servizio utilizzando prodotti disinfettanti; 
  • Pulire giornalmente i locali comuni come spogliatoi e servizi igienici, utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro all’1% (candeggina); 
  • Pulire giornalmente le superfici comuni, ossia utilizzate da più persone (comprese tastiere, maniglie e corrimani), utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro all’1% (candeggina); 
  • Garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti; • Manutenere adeguatamente gli eventuali impianti di aerazione/ventilazione e umidità; • Posizionare nel locale raccoglitori chiusi per i rifiuti. 

Modalità si svolgimento dell’attività e uso dei Dpi 

  • Lavare frequentemente e in modo accurato le mani con acqua e sapone (se non sono disponibili, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani con una concentrazione di alcool di almeno il 60%) dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente infetti e tra un cliente e l'altro;
  • utilizzare preferibilmente materiali e accessori monouso;
  • utilizzare possibilmente (in linea con quanto disposto nel protocollo del 14 marzo) guanti in nitrile e mascherine chirurgiche; 
  • Qualora la tipologia di trattamento non consenta al cliente di indossare la mascherina chirurgica e la distanza tra operatore e cliente è necessariamente ravvicinata utilizzare la mascherina Ffp2 senza filtro; 
  • Utilizzare postazioni alterne per mantenere la distanza di sicurezza tra i clienti; 

Pulizia degli strumenti, degli indumenti e della biancheria da lavoro 

  • Pulire gli accessori e le apparecchiature da lavoro dopo ogni servizio utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o prodotti a base di cloro all’1% (candeggina); 
  • Indossare una divisa da lavoro e igienizzarla adeguatamente a fine giornata. 
  • Provvedere, a fine trattamento, a: 
  1. Rimuovere con i guanti pellicole, carta e quant’altro sia stato utilizzato per il trattamento, disinfettare le superfici delle apparecchiature e degli strumenti, il lettino, gli sgabelli ed ogni superficie dei piani di lavoro; 
  2. Sanificare gli occhiali e/o le visiere; 
  3. Smaltire adeguatamente il materiale monouso;
  4. Aerare la cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente, prima di far entrare il cliente successivo. 

Gestione dei collaboratori/dipendenti 

Oltre al rispetto delle disposizioni generali si consiglia di valutare la possibilità di suddividere i ruoli dei collaboratori, ad esempio: alternarsi tra chi svolge il servizio al cliente e chi svolge funzioni di reception e cassa. 

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Approfondimento su Sanificazione/Disinfezione 

Il termine “Sanificazione” in senso generico è sinonimo di “Disinfezione”, e consiste in tutte quelle operazioni che consentono di eliminare ogni germe patogeno presente, sia con acqua in ebollizione, vapore, aria calda ad elevate temperature, calore secco e radiazioni, sia con disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e riescono a distruggerli. La sanificazione in senso generico, può anche essere riferita all’aria e all’acqua. Quando si parla di sanificazione si fa solitamente riferimento ad una sanificazione totale, che comporta quindi la completa eliminazione degli agenti patogeni dalle superfici e dall’aria, considerando tutta una serie di fattori eterogenei che vanno dalla circolazione dell’aria alla temperatura, dall’umidità. 

Le regole degli stabilimenti balneari 

Le regole delle spiaggie libere

Le regole per bar e ristoranti

Le regole per gli alberghi

Le regole di campeggi e villaggi

Le regole dei negozi di abbigliamento e generi vari

Le regole di mercati e fiere

Le regole per centri commerciali e outlet 

Sgombero cantine e solai

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