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Farmaci "made in Italy", record allo stabilimento Angelini

Una struttura altamente tecnologica, che impiega 590 addetti; una crescita sorprendente che ha caratterizzato gli ultimi 17 anni, raggiungendo nel 2016 i 104,5 milioni di pezzi prodotti

Uno stabilimento che rappresenta un fiore all’occhiello della produzione pharma “made in Italy”. Con 104,5 milioni di pezzi prodotti nel 2016, pari a un incremento del 5,2% rispetto all’anno precedente, il sito di Ancona ha messo a segno un risultato storico, superando il tetto dei 100 milioni di pezzi prodotti in un solo anno. Pochissimi stabilimenti farmaceutici italiani hanno simili capacità produttive e solo il sito anconetano di Angelini può vantare la quasi totale produzione, circa 38 milioni di unità, del medicinale più venduto nel nostro Paese: Tachipirina.

Lo stabilimento di Ancona, uno dei tre siti italiani del polo farmaceutico oltre a quello di Aprilia (Fine Chemicals) e Casella (Amuchina), producefarmacidispositivi medicipresidi medico-chirurgici e cosmetici.Attivo dal 1983, in 34 anni ha superato i 2 miliardi di pezzi. Particolarmente interessanti sono, però, i dati relativi agli ultimi 17 anni: dal 2000 al 2016 i volumi sono cresciuti del 90% (nel 2000 erano 55 milioni le unità prodotte), l’occupazione è aumentata del 65% (358 addetti nel 2000 a fronte dei 590 del 2016) e sono stati investiti 110 milioni di euro. Tutto questo migliorando, al contempo, gli indicatori di qualità (+18%) e gli indici infortunistici, che hanno visto una riduzione di circa l’80% degli incidenti sul luogo di lavoro. Numeri da capogiro, che testimoniano la scommessa di Angelini sull’Italia e sullo stabilimento anconetano, come spiega Egiziano Iencinella, Direttore Industriale del polo farmaceutico dal 2000 al 2016, 43 anni di carriera aziendale in Angelini, da poco conclusi per raggiunti limiti di anzianità.

«Diversi sono gli elementi che ci hanno permesso di arrivare all’eccellenza oggi rappresentata dal sito di Ancona e, in generale, dall’intero polo. Tra questi, una chiara visione del futuro, la capacità di innovazione e la ricerca continua, la volontà comune di migliorare costantemente, le competenze elevate del personale, su cui abbiamo investito molto, e, soprattutto, un ottimo gioco di squadra. Nel 2000 – ricorda Iencinella - decidemmo di far crescere lo stabilimento anconetano; avremmo anche potuto valutare di delocalizzare la produzione in Paesi ‘low cost’ ma questo avrebbe comportato la chiusura del sito. Non era ciò che volevamo e non ci siamo mai accontentati, neanche quando nel 2007 raggiungemmo il primo obiettivo: 70 milioni di pezzi in un anno. Ciò che ha fatto davvero la differenza sono le persone, che abbiamo sempre voluto coinvolgere, a tutti i livelli, e con le quali abbiamo condiviso piani industriali, strategie e risultati». L’intero polo farmaceutico è una realtà che, tra Italia ed estero, impiega 3.000 persone; nel 2016 ha fatturato oltre 830 milioni di euro, realizzati per il 54% nel nostro Paese, con una crescita complessiva dell’1,7% sul 2015 e del 130% rispetto al 2000.

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