Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Via Primo Maggio

Assalto notturno alla banca, fanno esplodere il bancomat: ma il colpo fallisce

Erano le 3:00 circa quando i ladri sarebbero passati da un campo a lato sud della zona. Sono arrivati dove non c'erano telecamere, hanno tagliato la recinzione e poi hanno sfondato una vetrata della banca

Assalto al bancomat della banca Monte Paschi di Siena di via 1° Maggio. E’ quanto accaduto nella notte scorsa. La banda ormai sta seminando il panico tra gli istituti bancari dell’anconetano, anche se gli inquirenti non escludono che si possa trattare di più gruppi perché, ed è solo un’ipotesi, chi tenta di “sradicare” un bancomat usando un muletto, potrebbe non essere lo stesso che poi utilizza i picconi o l’acetilene. Infatti proprio quest’ultimo sistema è stato utilizzato in occasione del colpo messo a segno in zona Baraccola. Erano le 3:00 circa quando i ladri sarebbero passati da un campo a lato sud della zona periferica. Sono arrivati dunque dove non c’erano telecamere, hanno tagliato la recinzione e poi hanno sfondato una vetrata della banca che dà direttamente negli uffici adiacenti all’ingresso, dove c’è il bancomat. A quel punto la banda ha fatto esplodere tutto con acetilene e una miccia. Il bancomat non ha ceduto. Ma nel frattempo l’allarme ha richiamato le sirene di una pattuglia delle Volanti che, proprio in quel momento, stavano nella zona per controllare un uomo alla guida in stato di ebrezza. Le Pantere sono così precipitate sul posto, mettendo in fuga la gang di cui però ormai non vi  era più traccia. Tutto in meno di 5 minuti di orologio. 

Colpo fallito dunque per i ladri seriali di Bancomat. Ma secondo le stime del direttore della filiale della Monte Pachi i danni sono comunque ingenti. «Abbiamo visto che non ci hanno portato via soldi però ci sono dei danni - ha spiegato il direttore Elisabetta Do’ - E’ venuto completamente giù il contro soffitto e il bancomat è completamente distrutto. Hanno anche provato col frullino a rompere il bancomat per cercare di prendere i soldi in extremis ma non hanno avuto tempo». Una pista che stanno seguendo gli investigatori della Squadra Mobile di Ancona è quella delle telecamere. Non quelle esterne perché la banda sarebbe stata ben attenta a non entrare nella loro visuale. Ma sono stati sicuramente ripresi dalla videosorveglianza interna dell’istituto di credito. Spycam che gli stessi ladri avrebbero provato a manomettere prima di fuggire. Senza successo. 

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