Il quartiere rinasce grazie al recupero dell'ex scuola: in arrivo 2 milioni di euro

Una nuova vita per Villanova grazie allo stanziamento del Governo per l'ex Lorenzini: sorgeranno alloggi per donne vittime di violenza e servizi, oltre a una piazza

L'ex scuola Lorenzini di Villanova

La vecchia scuola Lorenzini potrà rinascere per diventare il cuore pulsante di Villanova: il Governo ha infatti riconosciuto al Comune di Falconara 2 milioni di euro del "Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate", lanciato nel 2014 dal Ministero delle Pari opportunità. L’erogazione è stata sbloccata dopo un’iniziativa organizzata a Roma da 12 sindaci italiani, tra cui il sindaco Stefania Signorini.

«Finalmente, grazie anche alla nostra mobilitazione, questi investimenti potranno essere utilizzati – dice il primo cittadino –. Il nostro progetto merita di essere realizzato, perché ha un’alta valenza urbanistica, sociale e culturale, tanto che si è classificato ai primi posti su oltre 2mila domande. E’ frutto dei contributi delle professionalità interne di diversi settori del Comune, che hanno lavorato in sinergia». I fondi ministeriali permetteranno di abbattere e ricostruire il vecchio edificio scolastico di via Campanella, che diventerà un polo socio culturale votato al riuso e al risparmio di risorse, all'incontro tra generazioni e culture diverse e alla tutela delle fasce più fragili della popolazione. Al suo interno saranno ricavati due alloggi per donne vittime di violenza, un centro diurno per minori vittime di disagio, spazi di aggregazione per persone di tutte le età e per attività di formazione professionale, un locale per il Centro del riuso (attualmente in via della Tecnica) cui saranno legati laboratori della "Officina Creativa", dove svolgere attività per il recupero di oggetti e materiali. All'esterno è prevista la realizzazione di una piazza, che possa diventare un polo di aggregazione del quartiere, oltre a un tetto giardino per attività che promuovano anche uno scambio generazionale. Le attività da organizzare all'interno del nuovo edificio potranno essere individuate anche grazie al contributo dei residenti, il cui coinvolgimento è espressamente previsto dal progetto predisposto dal Comune, denominato "Ves, Villanova Esercizi di Sconfinamento".

ll Comune di Falconara contribuirà con 340mila euro, che saranno destinati prevalentemente alle modifiche viarie attorno al nuovo polo e alla riconnessione con il resto del territorio del Comune di Falconara e le aree verdi attrezzate. La pista ciclabile già finanziata dalla Ciclovia Adriatica contribuirà a questa riconnessione. Grazie all'inserimento del progetto Ves nel Piano delle opere pubbliche 2020-2022, approvato il 30 aprile dal Consiglio comunale, il Comune ha completato gli adempimenti indicati dal Governo per l'erogazione del finanziamento. Ora si attende la firma della convenzione. I fondi si sono sbloccati dopo che, nell'ottobre 2019, dopo una serie di confronti a vari livelli anche gli altri amministratori, il sindaco Stefania Signorini e altri 11 sindaci italiani si erano ritrovati a Roma per chiedere al Ministero delle Pari opportunità di dare finalmente seguito alla graduatoria già formata. Falconara si è classificata al 57° posto. Dopo un iniziale finanziamento erogato nel 2017 ai primi 46 Comuni in graduatoria, nello stesso anno il Cipe aveva stanziato nuovi fondi, cui si sono aggiunti quelli previsti dalla legge di stabilità del 2018, che insieme garantiscono la copertura fino al 131° posto. Soldi che, in assenza un provvedimento per l'erogazione, nell'autunno scorso non erano ancora arrivati nei territori. A dicembre, finalmente, è stato dato il via libera all'erogazione, subordinato a una serie di incombenze per gli enti locali. Con il passaggio in Consiglio di giovedì scorso Falconara ha portato a termine l'iter richiesto. Il progetto Ves punta a far tornare la Lorenzini il motore della vita sociale di Villanova: la vecchia scuola ha contribuito alla vivacità del quartiere fino alla chiusura, nei primi anni Duemila, dopodiché il rione si è progressivamente svuotato anche dei negozi di vicinato, fondamentali per una comunità. Il nuovo polo socio culturale, che punta a essere il primo tassello di una serie di interventi di rilancio, può richiamare utenti anche da altri quartieri e ridare vitalità al piccolo centro abitato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il nuovo Dpcm arriva il 3 dicembre, limitazioni tra regioni e raccomandazioni per il Natale

  • Blitz in via 25 Aprile, Carabinieri e Polizia in massa blindano la strada: 4 arresti

  • Marche di nuovo in zona gialla, Acquaroli: «C'è la conferma del ministro Speranza»

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Marche di nuovo in zona gialla? Acquaroli ci spera: «La curva sta scendendo»

  • Lutto in Comune, morta a 45 anni la dipendente Patrizia Filippetti

Torna su
AnconaToday è in caricamento